Di Luca Franceschi
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Secondo quanto affermato dal Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati Augusta Montaruli, le intercettazioni relative al centro sociale Askatasuna rivelerebbero un quadro profondamente preoccupante. I dialoghi, riportati dal quotidiano “il Giornale” e sui quali si baserebbe l’accusa di associazione a delinquere nei confronti degli esponenti del centro sociale, disegnerebbero una realtà inquietante caratterizzata da una ricerca costante dello scontro in piazza.
Montaruli sottolinea come, nel contesto di questi dialoghi, il nome dell’artista Zerocalcare verrebbe utilizzato in modo strumentale, finalizzato alla logica dello scontro. L’artista verrebbe anche denigrato, utilizzandone l’immagine come possibile strumento per amplificare l’attenzione e incanalare la rabbia verso manifestazioni organizzate con l’intento di provocare aggressioni.
Il Vicecapogruppo evidenzia come Zerocalcare, più volte utilizzato strumentalmente e creatore delle immagini utilizzate anche per la propaganda di manifestazioni conclusesi con episodi di violenza, dovrebbe prendere consapevolezza della situazione. Montaruli auspica che l’artista prenda pubblicamente le distanze da coloro che organizzavano palesemente atti violenti e che, secondo le intercettazioni, si abbandonavano a espressioni fortemente denigranti verso persone sfruttate intenzionalmente nella loro condizione di fragilità.
La questione, conclude il comunicato, dovrebbe risultare inorridire non soltanto gli osservatori esterni, ma anche lo stesso artista, il cui lavoro risulterebbe essere stato strumentalizzato senza il suo consenso consapevole.
