Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Alfonso Colucci torna a chiedere chiarezza sulla gestione delle risorse pubbliche nelle aziende riconducibili alla ex ministra Daniela Santanchè, dopo le sue dimissioni sollecitate da Giorgia Meloni.
“Abbiamo ribadito in più occasioni che delle questioni giudiziarie riguardanti le società della Santanchè si occuperà la magistratura”, ha dichiarato Colucci. “Tuttavia le implicazioni politiche non possono essere archiviate: ora che la ministra si è dimessa su pressione di Meloni, seppure tardivamente, il governo deve garantire massima trasparenza davanti al Parlamento”.
Il parlamentare pentastellato ha evidenziato come le ricostruzioni giornalistiche di questi giorni stiano mettendo in luce non soltanto una situazione debitoria considerevole delle aziende in questione verso dipendenti, enti pubblici e soggetti privati, ma anche una gestione poco rigorosa delle risorse pubbliche, a partire dagli ammortizzatori sociali.
Per questo motivo, Colucci ha presentato un’interrogazione parlamentare con l’obiettivo di verificare se, dopo l’esplosione del caso Santanchè nel 2023, siano stati tempestivamente attivati controlli amministrativi e ispettivi adeguati per accertare possibili irregolarità.
L’interrogazione mira inoltre a chiarire se siano stati effettuati tutti gli accertamenti necessari sulla gestione dei fondi pubblici e sul rispetto dei diritti dei lavoratori, anche attraverso l’intervento di Inps, ispettorati del Lavoro e Agenzia delle entrate.
“Pretendiamo risposte concrete: il momento dei silenzi è definitivamente concluso”, ha sottolineato il deputato. “Se Meloni dopo tre anni ha deciso di chiedere le dimissioni alla sua ministra, è indispensabile che porti avanti fino in fondo l’opera di chiarificazione nei confronti del Paese”.
