Di Luca Franceschi
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Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli lancia un allarme sui prossimi aumenti delle accise sui carburanti, criticando duramente la gestione del governo Meloni.
Secondo Patuanelli, lo sconto elettorale sulle accise promosso dall’esecutivo è destinato a terminare a breve, con meno di due settimane rimaste prima del ripristino delle tariffe complete. La situazione si presenta particolarmente critica poiché agli aumenti già introdotti dal primo gennaio si sommeranno i rincari derivanti dalla fine delle agevolazioni.
Il parlamentare pentastellato descrive questo scenario come una “doppia stretta” che rischia di colpire simultaneamente famiglie e imprese, in un momento già caratterizzato da significative difficoltà economiche per il Paese.
Patuanelli sottolinea come il governo non stia fornendo alcun segnale di preoccupazione per questa imminente escalation dei costi, nonostante l’Italia stia attraversando un periodo di forte pressione economica. Il vicepresidente M5S ricorda che le aziende stanno affrontando il terzo anno consecutivo di calo della produzione industriale e che il costo della vita ha raggiunto livelli già difficilmente sostenibili.
Con un riferimento polemico alle recenti dichiarazioni della premier sul referendum, Patuanelli osserva ironicamente che forse Meloni “non condanna e non condivide” gli aumenti delle tasse sui carburanti decisi dal suo stesso governo, ma che terminata la fase propagandistica è arrivato il momento di confrontarsi con la realtà dei fatti.
Il vicepresidente pentastellato chiede al governo di fornire chiarimenti immediati agli italiani su come intende gestire questa nuova ondata di rincari dei prezzi, sottolineando la necessità di una strategia concreta e tempestiva.
Patuanelli conclude evidenziando come l’imminente arrivo del Documento di Economia e Finanza e i tre anni di crescita economica sostanzialmente nulla non lascino più margini per atteggiamenti di immobilismo o per la politica degli slogan.
Il parlamentare annuncia che in Aula il Movimento 5 Stelle attende risposte concrete, specificatamente dalla premier Meloni e dal ministro dell’Economia Giorgetti.
