(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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È la Londra dei primi del Novecento lo scenario in cui si muove la puntata di “Medium”, condotta da Giacinto De Caro ed Elisabetta Lupano e in onda martedì 16 dicembre alle 13 su Radio Techetè.
Qui, in uno spartano alloggio dell’Esercito della Salvezza a Hackney, un borgo nella parte nord-est della città, nacque nel 1911 Leslie Flint, considerato uno dei più noti medium del XX secolo, conosciuto per la sua facoltà della “voce diretta indipendente”.
Si tratta di un fenomeno in cui si manifestano delle voci udibili, che non provengono dal medium e vengono attribuite a entità disincarnate (come i defunti) che comunicano direttamente con i partecipanti presenti.
Rispetto alla telepatia o alla chiaroudienza (valutate capacità individuali), queste voci vengono percepite acusticamente da chiunque si trovi nelle vicinanze.
Da piccolo Leslie Flint venne affidato alla nonna materna dopo la separazione dei genitori.
Leslie la descrive come una persona severa e dai sani principi.
La donna faceva più di un lavoro per far crescere al meglio il nipote e, per non farlo rimanere analfabeta come lei, lo iscrisse in una scuola.
L’adolescenza non fu facile.
Dovette svolgere diversi lavori, tra cui la maschera in un cinema, attività che amava molto, viste la passione per i film dell’epoca e l’ammirazione che nutriva per l’attore Rodolfo Valentino.
Poi a tredici anni, forse per un segno del destino, iniziò a lavorare come “tutto fare” nel cimitero del paese e lasciò la scuola.
Negli anni 30, Flint iniziò a tenere sedute spiritiche e a formare gruppi spiritualisti.
La sua fama crebbe rapidamente, attirando un vasto pubblico.
Non mancarono le controversie sulla veridicità delle sue capacità medianiche e Flint si sottopose a numerosi test per dimostrare la genuinità dei suoi poteri, come tenere in bocca una quantità di liquido colorato o indossare un microfono laringeo, sostenendo che le voci continuavano a manifestarsi senza che lui parlasse.
Nel corso della trasmissione saranno proposti materiali d’archivio delle sue attività.
Il podcast è poi disponibile sul sito di Rai Radio Techetè https://www.raiplaysound.it/programmi/medium e sull’app RaiPlay Sound.
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