Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha presentato al Senato una proposta di modifica del regolamento che introduce il sorteggio come criterio per la selezione dei componenti della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. L’iniziativa rappresenta una provocazione politica nei confronti della riforma costituzionale che prevede il sorteggio per la composizione togata degli organi di autogoverno della magistratura.
I pentastellati denunciano come la riforma costituzionale abbia elevato il criterio del sorteggio, definito “la casualità della lotteria”, a riferimento per la composizione degli organi di autogoverno della magistratura, mentre il governo che ha elaborato la riforma non ha previsto un analogo sorteggio integrale per i componenti laici-politici.
La proposta del M5S introduce il sorteggio puro quale modalità di scelta ordinaria dei membri della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, con l’obiettivo di verificare se la maggioranza creda realmente nelle virtù del sorteggio o se questo strumento sia soltanto un modo per disarticolare e indebolire la magistratura.
In coerenza con il criterio della casualità previsto dalla riforma, la proposta pentastellata prevede anche l’eliminazione del rapporto tra la componente numerica dei Gruppi parlamentari e i membri della Giunta. La nuova composizione dell’organo prevederebbe senatori scelti casualmente, anche tra coloro che non possiedono particolari competenze per far parte di un organismo paragiurisdizionale, senza rispettare la proporzione numerica delle forze politiche rappresentate in Parlamento.
I rappresentanti del Movimento 5 Stelle si interrogano sul perché, se la lotteria deve diventare il modello per comporre un organo costituzionale eliminando qualsiasi logica meritocratica e di rappresentatività, non si debba estendere lo stesso principio all’organo chiamato a valutare se autorizzare la magistratura a procedere nei confronti dei senatori.
