Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Quartini ha espresso alla Camera il proprio disappunto per la risposta fornita dal Governo alla sua interpellanza sull’Enpam, l’ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri italiani. Secondo il parlamentare, dopo quattro anni di esecutivo, continuano a non essere visibili i risultati concreti della vigilanza ministeriale sull’ente.
Quartini ha evidenziato come la risposta governativa si sia limitata al solito repertorio di dichiarazioni d’intenti, tra promesse di verifiche, monitoraggi e controlli futuri, senza però affrontare nel merito le criticità strutturali che affliggono l’ente previdenziale. Si tratta di un’istituzione che gestisce i contributi previdenziali obbligatori di migliaia di professionisti sanitari e che presenta problematiche che non possono più essere ignorate o rimandate.
Tra le principali criticità denunciate dal deputato pentastellato figurano i compensi milionari riconosciuti ai vertici dell’ente, definiti del tutto sproporzionati se confrontati con le pensioni che percepisce la maggior parte degli iscritti. Una disparità che alimenta dubbi sulla gestione complessiva delle risorse.
Altro nodo centrale riguarda la governance dell’Enpam, caratterizzata secondo Quartini da evidenti conflitti di interesse, con una sovrapposizione tra controllori e controllati che solleva interrogativi sulla reale indipendenza dei meccanismi di supervisione interni.
Non meno grave appare la questione degli investimenti finanziari. Il parlamentare ha richiamato l’attenzione su una lunga storia di operazioni ad alto rischio che hanno prodotto perdite enormi, incompatibili con il principio di prudenza che dovrebbe essere alla base della gestione di un ente previdenziale. È legittimo domandarsi, ha sottolineato Quartini, come sia stato possibile arrivare a simili risultati senza un intervento efficace della vigilanza ministeriale.
Nella sua qualità di medico, il deputato ha voluto portare la testimonianza diretta del crescente malcontento che attraversa la categoria nei confronti della gestione dell’Enpam. La perdita di fiducia tra gli iscritti è il risultato di un sistema autoreferenziale che ha anteposto la tutela dei propri equilibri interni agli interessi dei professionisti che versano i contributi.
Quartini ha inoltre denunciato come, in alcuni casi, l’ente abbia persino esercitato un’attività di pressione volta a ostacolare riforme che avrebbero potuto incidere sul proprio assetto contributivo, confermando un atteggiamento di chiusura rispetto a qualsiasi possibilità di cambiamento strutturale.
Per tutte queste ragioni, il Movimento 5 Stelle continuerà a chiedere una profonda revisione della governance degli enti previdenziali privatizzati. Le richieste includono una netta separazione dei ruoli tra controllori e controllati, l’introduzione di compensi più equilibrati per i vertici, regole di trasparenza rigorose e l’adozione di criteri di gestione improntati esclusivamente alla tutela del patrimonio previdenziale.
Solo attraverso queste riforme, ha concluso il deputato, sarà possibile restituire credibilità al sistema e garantire ai medici e agli odontoiatri italiani una previdenza realmente al servizio degli iscritti, e non degli interessi di chi gestisce l’ente.
