Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia contesta ancora una volta il comportamento del Movimento 5 Stelle sulla riforma della giustizia e sul referendum correlato. Secondo quanto sostenuto dal deputato Antonio Baldelli, i pentastellati continuano a cambiare posizione in base a chi propone le misure, piuttosto che valutarle nel merito.
Baldelli cita le dichiarazioni rilasciate oggi sulla stampa da Danilo Toninelli, ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel governo Conte I, il quale ha ammesso che nel merito della riforma “tutti sono tecnicamente d’accordo” ma il Movimento la ostacola unicamente perché promossa dall’attuale maggioranza guidata da Giorgia Meloni.
Il deputato di FdI ricorda come Alfonso Bonafede, allora Guardasigilli del Movimento 5 Stelle, nel 2019 sosteneva con fermezza che “sul sorteggio non si torna indietro”, indicandolo come uno dei pilastri centrali delle proposte riformiste del sistema giudiziario. Il sorteggio rappresentava dunque una priorità per i pentastellati quando a proporlo erano loro.
Baldelli evidenzia che la critica del Movimento 5 Stelle non riguarda il contenuto effettivo della riforma bensì chi la propone. Si tratta, secondo il parlamentare, della consueta “politica del no” a prescindere, praticata anche quando in discussione vi sono riforme istituzionali che potrebbero beneficiare l’intera cittadinanza.
Il deputato ribadisce l’impegno di Fratelli d’Italia nel fronteggiare le criticità strutturali del sistema giudiziario con senso di responsabilità e spirito riformatore. Sottolinea come le riforme istituzionali debbano essere valutate esclusivamente in base alla loro efficacia e ai vantaggi che possono apportare ai cittadini, indipendentemente dalle appartenenze politiche di chi le propone.
