Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia respinge le critiche del Partito Democratico sulla partecipazione di alcuni suoi esponenti alla cerimonia di giuramento del 207° corso “Fermezza” dell’Accademia Militare di Modena. Secondo il senatore Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di FdI in Emilia-Romagna, e l’onorevole Daniela Dondi, le polemiche sollevate dai parlamentari dem risultano incomprensibili e fuori luogo, rivelando una crescente distanza tra il Pd e le istituzioni militari italiane.
La risposta di FdI chiarisce che la partecipazione dei parlamentari avviene su richiesta volontaria degli stessi, seguendo una procedura consolidata ormai da decenni e applicata uniformemente a tutti, indipendentemente dall’appartenenza politica. Barcaiuolo ha sottolineato come lui stesso, insieme a Dondi, al senatore Antonella Zedda e all’onorevole Paola Maria Chiesa, abbiano semplicemente richiesto di partecipare all’evento, facoltà che spetta a qualsiasi membro del Parlamento italiano.
Gli esponenti di Fratelli d’Italia evidenziano che richiedere inviti su base territoriale snaturerebbe completamente la missione dell’Accademia Militare di Modena, che forma i futuri ufficiali dell’Esercito italiano su scala nazionale. La cerimonia di giuramento rappresenta un momento particolarmente significativo per la città, per i cadetti e per le loro famiglie, e non dovrebbe essere trasformata in una controversia politica sterile.
Dondi ha aggiunto un elemento particolarmente rilevante per confutare le accuse di selezione politica: alla stessa cerimonia erano presenti anche diversi esponenti del Partito Democratico, tra cui Ludovica Carla Ferrari e l’ex sindaco Gian Carlo Muzzarelli, oggi Consigliere Regionale. Questo dimostra inequivocabilmente che non esiste alcun criterio di scelta basato sull’orientamento politico e che chiunque conosca le procedure corrette può partecipare.
FdI conclude ritenendo che le dichiarazioni di alcuni deputati del Pd, in particolare di Vaccari, Rando e Guerra, rivelino malafede o, nel migliore dei casi, una totale incompetenza circa le modalità di partecipazione alle cerimonie dell’Accademia Militare. Secondo gli esponenti azzurri, dovrebbe essere motivo di riflessione il fatto che altri colleghi del partito sapessero perfettamente come richiedere la partecipazione all’evento.
