(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La richiesta della Francia di dimissioni della relatrice speciale ONU per i Territori palestinesi, Francesca Albanese, è un atto politico serio e doveroso. Quando la critica legittima a un governo scivola nell’attacco a uno Stato in quanto popolo e nazione, si supera un limite che le istituzioni internazionali non possono permettersi di ignorare.
In sede di Consiglio d’Europa abbiamo già evidenziato il tema dell’equilibrio e dell’imparzialità degli organismi internazionali chiamati a vigilare sui diritti umani. La credibilità delle Nazioni Unite si fonda sulla terzietà: se questa viene meno, si indebolisce l’intero sistema multilaterale e si alimenta una pericolosa delegittimazione delle istituzioni.
Criticare le politiche di un governo è legittimo ed è parte del confronto democratico. Mettere in discussione la legittimità di uno Stato o colpire un popolo nel suo insieme è altra cosa.
In un momento storico in cui l’antisemitismo rialza la testa in Europa e nel mondo, occorre grande responsabilità da parte di chi ricopre incarichi istituzionali. Accolgo con favore la posizione espressa dal ministro degli Esteri francese e auspico che il Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU affronti la questione con serietà e rigore.
Le istituzioni internazionali devono essere luoghi di equilibrio, non di polarizzazione ideologica”.
