EXPORT: TRENTINO SVILUPPO, SOSTEGNO PER MECCANICA E AGROALIMENTARE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Trentino Sviluppo) – Il Trentino, terra di confine, punta sui mercati esteri per far crescere le proprie imprese e agganciare la ripresa economica europea e internazionale. I dati prospettano infatti una crescita del 3,6% a livello mondiale, con spinte positive anche a livello europeo. Un trend che le aziende trentine non vogliono lasciarsi sfuggire, come testimonia la partecipazione di circa 160 realtà alle iniziative dedicate all’internazionalizzazione promosse da Trentino Sviluppo in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento.

Ieri a Rovereto il bilancio delle attività del 2016 e il confronto sulle prossime azioni. Accanto alle linee già tracciate che vedono Europa e Stati Uniti come i principali mercati di riferimento, saranno esplorate anche altre destinazioni per l’export, dall’Africa al Sudamerica. Per quanto riguarda i prodotti, oltre a settori già affermati quali meccanica ed alimentare, si punterà su nuove proposte come il design e il cinema in collaborazione con Trentino Film Commission.

Tavole rotonde, formazione in gruppo o personalizzata, occasioni di incontro con operatori esteri. Le azioni messe in campo da Trentino Sviluppo in raccordo con la Provincia autonoma di Trento per favorire l’internazionalizzazione delle imprese sono diverse e compongono un sistema completo di servizi che punta a rendere le realtà imprenditoriali sempre più autonome e pronte ad affrontare nuovi mercati. Una proposta che ha trovato grande riscontro con circa 160 imprese interessate e coinvolte nell’ultimo anno.

L’Area Internazionalizzazione e Filiere di Trentino Sviluppo ha presentato ieri le attività svolte nel 2016 e le linee guida per il 2017, basate sul confronto con le imprese. L’incontro è stato introdotto della consigliera di Trentino Sviluppo, Tiziana Carella, che ha ringraziato le aziende per la partecipazione e ha ricordato il ruolo strategico delle azioni di internazionalizzazione per un territorio di confine come quello trentino.

La parola è passata quindi a Raffaele Farella, Dirigente del Servizio per le attività internazionali della Provincia autonoma di Trento, che ha esposto alcuni dati sulle prospettive dell’economia mondiale e sull’export trentino. Le imprese esportatrici del territorio sono circa 1.200 per un volume d’affari totale di 3,4 miliardi di euro. I settori di punta sono la meccanica, con il 20,6% dell’export (125 milioni di saldo commerciale positivo) e l’alimentare con il 17,6% (+74 milioni di saldo commerciale). I Paesi di riferimento sono per lo più europei (67% dell’export). Il primo mercato delle esportazioni trentine è la Germania (17,6%), seguita dagli Stati Uniti (10,3%).

Raffaele Farella ha sottolineato come le più recenti analisi prospettino una ripresa dell’economia a livello mondiale ed europeo pur in compresenza di crescenti rischi di instabilità politica e finanziaria e di nuovi protezionismi. “Un trend positivo avviatosi nella seconda metà del 2016 – ha spiegato Farella – come attestano le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale con una crescita mondiale del 3,4% nel 2017 e del 3,6 nel 2018, che può essere colto dal Trentino spingendo sull’internazionalizzazione”.

Per quanto riguarda i mercati dal maggiore potenziale gli Stati Uniti hanno evidenziato andamenti particolarmente positivi dei consumi e dell’occupazione e destano interesse anche i Paesi emergenti, con segnali di crescita nel Sud-Est Asiatico, in Cina ed in alcuni paesi dell’America Latina.

Mauro Casotto, della Direzione Operativa di Trentino Sviluppo e Renata Diazzi, direttrice dell’Area internazionalizzazione e Filiere, hanno quindi fatto un bilancio delle attività svolte in questo ambito nel 2016, aprendo poi ad un positivo confronto dedicato alle prospettive future.

Le iniziative sono state varie e numerose con 7 tavole rotonde, servizi di assistenza personalizzata a 150 imprese, incoming di operatori esteri (Germania e Taiwan), missioni all’estero (Cina Sichuan, Chicago, Corea del Sud, Russia), attività di international coaching mirate con 6 aziende, 73 analisi di settore/mercato, partecipazione a diverse fiere ed eventi, avvio di partnership, progetti integrati di filiera con focus sulla green economy e il food, progetti integrati di mercato, tra cui quello dedicato alla Russia in seguito al quale è maturata l’idea di organizzare la visita degli operatori russi in programma la settimana prossima, dall’1 al 4 marzo.

“Le ricadute di queste attività – ha sottolineato Casotto – ci sono e numerose imprese hanno stretto nuove partnership e hanno aumentato la loro quota di vendite all’estero. I processi di internazionalizzazione però sono in investimento che richiede impegno, risorse, tempo e personale qualificato”.

L’incontro è proseguito con l’esposizione delle attività in programma nel 2017. I Paesi target si confermano Stati Uniti, Cina, Corea del Sud, Germania, Regno Unito, Russia e Svizzera e saranno valutate iniziative che riguarderanno Francia, Spagna, Paesi del Sudamerica, Paesi del Golfo, India, Vietnam, Singapore, Sudafrica, Nigeria. Tra le diverse attività in programma emerge un particolare focus sul settore dell’alimentare, sul design, sulla casa e sulla meccanica-meccatronica. Specifica attenzione sarà riservata alla formazione con l’organizzazione di numerosi seminari e di un master sull’internazionalizzazione programmato per il prossimo mese di maggio.

L’incontro è stato anche l’occasione per presentare le opportunità per le aziende date dal mondo del cinema, illustrate da Laura Zumiani della Trentino Film Commission. Un sistema di sgravi fiscali per il sostegno delle produzione e la possibilità di promuovere i propri prodotti sul grande e piccolo schermo attraverso il “product placement” rendono infatti questo settore di grande appeal, sia per le aziende locali che estere.

 

 

 

 

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

17-02-22 Internazionalizzazione_programma2017

 

 

 

Foto: da comunicato stampa