VERGNANO M5S ROVERETO (TN) * TESSILQUATTRO: ” LA POLITICA DEVE ESSERE PROMOTRICE DI UNA SOLUZIONE, SENZA COSTI PER LA COLLETTIVITÀ E PERDITA DI LAVORO “

“Salviamo Tessilquattro. La questione Aquaspace non nasce con il sequestro disposto dalla magistratura, l’autorizzazione concessa al trattamento dei rifiuti pericolosi dalla Provincia, già nel 2015 appariva imperfetta e lacunosa. Lo evidenziai in Consiglio Comunale, ed il consigliere De Gasperi lo fece in Provincia.

Fu ignorato quello che noi, da piccoli calimeri di opposizione, abbiamo esternato da tutti i livelli politici provinciali. Poi è arrivata la magistratura che, dopo considerazioni insindacabili, ha messo sotto sequestro parte dell’impianto di trattamento rifiuti della famiglia Bonazzi.

Fin qui Aquaspace. Ma cosa c’entra Tessilquattro?

Questa azienda, del gruppo Aquafil, produce un refluo che Aquaspace tratta nel depuratore non posto sotto sequestro dalla magistratura.

Allora qual’è il problema? È economico, perché Aquaspace depura le acque di tessilquattro sotto costo e recuperava con il trattamento si rifiuti conto terzi. Quindi Aquaspace sarà chiusa in mancanza di un dissequestro per il quale sembra non ci siano proprio le condizioni.

Dove andranno le acque reflje di tessilquattro? Bonazzi, titolare di Aquaspace, non lascia alcuna possibilità se non la chiusura.

Tessilquattro è considerata una azienda di produzione di filati sintetici tra le migliori al mondo.

La domanda è: perché chiudere un fiore all’occhiello mondiale. Magari sarebbe possibile usare per i suoi reflui il depuratore pubblico?

La risposta pare semplice, e politicamente lineare. Si potrebbe trattare di ricatto occupazionale.

Credo però che le persone, che sono di spicco in Provincia, implicate non possano permettersi di essere accusate di tale infamia.

Chiedo quindi a tutti gli enti pubblici e alla Tessilquattro, di effettuare velocemente – direi entro Pasqua – le richieste e il vaglio per le autorizzazioni affinché la depurazione del refluo Tessilquattro possa essere effettuato dal depuratore pubblico roveretano.

Nel caso contrario la parte politica si porrebbe in una condizione di ignobile immobilismo e la parte imprenditoriale si macchierebbe di un atto ricattatorio, che potrebbe essere dannoso non solo per gli 80 dipendenti, ma anche per successive attività imprenditoriali che potrebbero essere preventivamente accusate di potenziali ricatti occupazionali.

La politica si deve muovere velocemente ed essere lei stessa promotrice di una soluzione, senza costi per la collettività e senza perdita di lavoro.

Colgo inoltre l’occasione per ringraziare i dipendenti della Appa che in questi giorni sono stati oggetto di una intimidazione politica perpetrata dal Consigliere Fasanelli, a cui ricordo che espletare i compiti per cui si è stati assunti dalla pubblica amministrazione merita un encomio, non una interrogazione minacciosa.

 

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Paolo Vergnano
Movimento 5 Stelle Rovereto

 

 

Allegata interrogazione:

Salviamo Tessilquattro