unione per il trentino – upt * elezioni trentino amministrative 21 ottobre: l’elenco dei candidati alle provinciali

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Ecco i nostri candidati Upt alle prossime  elezioni provinciali

Donne e uomini che non si rassegnano al “vento che tira” non si limitano a dire che “tutto va male”, ma si mettono generosamente a disposizione per dare “innovativa continuità” a una tradizione politica che viene da lontano.

A queste elezioni provinciali ci presentiamo consapevoli delle nostre difficoltà. Può sembrare strano che in questa stagione – dove sembrano vincere l’arroganza e gli slogan senza pensiero – noi ci presentiamo con sincerità e umiltà.

Ma pensiamo che la politica sia ancora una cosa seria e che gli elettori non vadano presi in giro.

Ci presentiamo dopo un momento di difficoltà.
Abbiamo alle spalle alcuni mesi di discussioni tra di noi e nella nostra coalizione.
Qualcuno scommetteva sulla fine della nostra esperienza politica organizzata e sul fatto che ci sarebbe stata una diaspora.
Ma invece siamo qui. Convinti e motivati.

Presentiamo una Lista fatta di donne e uomini coraggiosi, che non hanno rinunciato a vivere questo momento difficile con disponibilità e impegno. Una lista con tanti giovani, che sono la nostra speranza.
Una lista che continua a interpretare il ruolo sempre stato della Margherita – ancora il nostro simbolo -: portare nella coalizione democratica la cultura dei popolari trentini.
I popolari trentini hanno sempre lavorato per una Autonomia aperta e solidale.
Non hanno mai ceduto alle culture della destra. Non sono mai stati sovranisti, ma autonomisti e europeisti.

Il vento tira contro la nostra coalizione, si dice. È vero, lo sentiamo anche noi.
È un vento che parte anche da errori che abbiamo commesso qui, ma sopratutto parte da Roma e dalla pancia di molte altre nazioni europee.
C’è tanta roba in questo vento, tante difficoltà dovute a questi anni di crisi e di cambiamenti epocali. Tante difficoltà che noi per primi sentiamo parlando con le persone: non abbiamo bisogno della destra per saperlo.

Ma ci sono anche due idee che noi non possiamo accettare.
L’idea che i presunti interessi dei singoli siano “tutto” e gli interessi veri della comunità siano “niente”.
E poi, l’idea che la politica possa essere solo la rappresentazione dei “mal di pancia”, del rancore, delle delusioni dei cittadini e non invece l’indicazione di una strada possibile per andare avanti assieme; la speranza di risolvere i problemi; la capacità di indicare un sentiero sicuro nella nebbia.

Per questo noi vogliamo resistere a questo vento. Con coerenza e coraggio.
Non difendiamo solo una bandiera di partito e di coalizione. Ma una bandiera che simboleggia una idea della comunità e della nostra Autonomia.

Vogliamo “continuare a cambiare” il nostro Trentino, come abbiamo fatto dalla fine degli anni Novanta in poi.
Siamo noi la vera “coalizione del cambiamento”: i fatti lo stanno a dimostrare, in questi ultimi venti anni.
Sappiamo che il mondo cambia e che le sfide sono ogni giorno più difficili.

Per questo, anche oggi, noi non siano per la “conservazione”, ma per il vero, continuo cambiamento.
Ma cambiamento non è buttare tutto all’aria. Non è fare salti nel buio.
Non è tagliare il ramo sul quale si sta seduti.

C’è un filo conduttore che lega tutti i sostenitori della coalizione della destra leghista: ed è questa idea che basta demolire, scassare, cancellare, annullare tutto ciò che si è fatto in questi anni. Che basta indicare un nemico.
Per la nostra Autonomia ciò sarebbe un pericolo serio.

Andremmo incontro a una stagione di incertezza e di fragilità senza precedenti, proprio mentre altre Regioni vicine ci continuano a guardare con invidia e sospetto e lo Stato Centrale – sull’onda del sovranismo nazionalista – non fa mistero di pensare a centralizzare di fatto poteri e funzioni.

Noi perciò ci rivolgiamo a tutti i trentini che vogliono cambiare senza buttare tutto alle ortiche.
Perché per costruire serve tempo e lavoro: per distruggere bastano comodi slogan e parole roboanti.
Ci rivolgiamo a tutti i trentini che non vogliono poi dover ripartire dalle macerie.

Con il nostro candidato Presidente Giorgio Tonini – uomo di grande equilibrio, saggezza ed esperienza – siamo impegnati fino in fondo per il 21 ottobre.

Con i nostri alleati vogliamo ricostruire una coalizione che sia anche una “comunità politica”, come lo è stata in passato.

Con le nostre candidate e i nostri candidati vogliamo rigenerare la nostra presenza politica.
Sentiamo il vento freddo della destra. Ma sentiamo soprattutto il vento caldo della nostra visione della democrazia e dell’Autonomia.

Con l’umiltà di chi sa di aver anche commesso errori, noi diciamo a ogni elettore trentino di buona volontà e responsabilità che il nostro sguardo verso il futuro nasce da radici profonde: che sono quelle della nostra comunità.
La rabbia di un momento può fare senza radici.
La costruzione di un futuro possibile per noi e per i nostri figli, no.

 

 

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La presidente UpT
Annalisa Caumo

 

 

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