SEGNANA – BINELLI – CATTOI – FUGATTI – ZANOTELLI – INTERROGAZIONE * ” LUPI A BORGO VALS: QUALI INIZIATIVE IL MINISTRO INTENDE ATTUARE PER CONTENERE IL NUMERO DEGLI ESEMPLARI? “

Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – Per sapere – premesso che:

cinquant’anni fa nel nostro Paese il lupo era considerato vicino all’estinzione e si pensava che ne sopravvivessero anche meno di un centinaio di esemplari nel nostro territorio, mentre oggi gli avvistamenti e le aggressioni da parte dei lupi, interessano varie regioni del Nord;

in particolare il Trentino conta parecchi branchi più o meno grandi di lupi e il numero crescente di esemplari fa registrare numerosi attacchi al bestiame, costringendo molti pastori ad abbandonare precocemente i pascoli in quota, con conseguenti costi per l’attività agricola;
i numeri non sono certi e un censimento accurato degli animali non è ancora stato fatto;

per sapere se ci siano lupi in una zona i metodi usati sono tanti: si va dalla registrazione degli ululati all’avvistamento e fino all’analisi genetica degli escrementi;

sempre più spesso i predatori si avvicinano ai paesi gettando nel panico la popolazione, costretta ad assistere a scene bizzarre e raccapriccianti;
nei giorni scorsi, ad esempio, due carcasse di caprioli sono state trovate nel bosco a pochissima distanza dalle abitazioni della località di San Giorgio a Borgo Valsugana (TN), dove vivono tre famiglie con bambini piccoli (dai 2 ai 7 anni) e dove vi è un convento e un vivaio;

l’Unità per la tutela forestale dell’Arma dei Carabinieri, rimuovendo i malcapitati animali, sembra che abbia confermato la presenza di due lupi nella zona, quali autori della predazione;

nelle scorse settimane un pullman con a bordo una scolaresca ha assistito al passaggio di un branco oppure non è inconsueto vedere lupi al ciglio delle strade, che si stanno sbranando una preda;

testimonianza di tali episodi è documentata su molti siti web, che ritraggono immagini e filmati di scene che coinvolgono questi grandi e pericolosi carnivori;

è di tutta evidenza che la presenza del lupo renda problematica la convivenza pacifica ed equilibrata con l’uomo, tanto da creare aspettative negli abitanti del Trentino da parte delle competenti istituzioni;

la Provincia autonoma di Trento, sollecitata anche dagli interroganti, non ha messo in campo nessuna misura efficace e tangibile, per la risoluzione della problematica, al punto che gli esemplari nel corso degli anni sembrano moltiplicarsi velocemente e i branchi vengono avvistati sempre più spesso;
la risoluzione P8_TA(2016)0034 approvata dal Parlamento europeo riconosce la necessità di “valutare accuratamente il ruolo dei grandi predatori e l’eventuale introduzione di misure di adattamento, in modo da salvaguardare il paesaggio agricolo e l’allevamento nelle regioni di montagna, praticato da secoli” ed evidenzia come le “direttive sulla tutela della natura prevedono un’ampia flessibilità onde agevolarne l’attuazione tenendo conto delle esigenze economiche, sociali, culturali e regionali secondo quanto sancito dalla direttiva Habitat”;

se il Ministro intenda attuare con urgenza adeguate misure, attribuendo alla Provincia autonoma di Trento la gestione di problematiche specifiche e territoriali, inerenti la presenza del lupo;

quali iniziative intenda adottare per contenere il numero degli esemplari, evitando la proliferazione incontrollata dei lupi e la presenza di branchi vaganti sul territorio, che rendono di fatto impossibile il sereno svolgimento delle attività giornaliere e tradizionali della popolazione trentina, come nel recente episodio avvenuto nella località di San Giorgio a Borgo Valsugana (Tn).

 

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On. Stefania Segnana

On.Diego Binelli

On. Vanessa Cattoi

On. Maurizio Fugatti

On. Giulia Zanotelli