PAT * CONSEGNATA OGGI L’AQUILA DI SAN VENCESLAO A GIORGIO TORGLER: ZENI, ” RAPPRESENTA DAVVERO UNO SPORTIVO UNIVERSALE “

Consegnata oggi l’Aquila di San Venceslao a Giorgio Torgler. “Rappresenta davvero uno sportivo universale”, così l’assessore Luca Zeni nell’assegnare la più alta onorificenza provinciale.

“La Provincia a riconoscimento dell’impegno profuso in ambito sportivo da Giorgio Torgler per il generoso contributo e la pluriennale dedizione a beneficio della crescita e affermazione dello sport e dei suoi valori a livello nazionale e in Trentino”. Sono queste le motivazioni con cui oggi l’assessore alla salute, politiche sociali e sport, Luca Zeni, ha assegnato l’Aquila di San Venceslao, la più alta onorificenza provinciale, al presidente onorario del Coni – Comitato provinciale di Trento.

“Giorgio rappresenta lo sportivo universale perché ha portato avanti lo sport in modo trasversale – ha commentato l’assessore provinciale Zeni – è stato prima di tutto atleta, quindi tecnico, poi dirigente fino ai massimi livelli. Grazie a Giorgio sono stati portati avanti progetti importanti e lui non ha mai smesso di darci stimoli: anche per questo nell’ultima giunta abbiamo dato indicazioni per implementare l’attività sportiva nelle scuole. Lui è un esempio importante di come lo sport possa essere parte della vita, vero e proprio stile di vita”.

Accanto a Torgler vi era anche Paola Mora che dallo scorso anno lo ha sostituito alla guida del Coni trentino. La presidente Mora ha ricordato tutto ciò che ha Giorgio Torgler ha fatto per la comunità trentina e ne ha ripercorso la vita, fatta di successi, ma anche di delusioni, evidenziando quindi come questo riconoscimento arrivi a suggello di un periodo d’oro per gli atleti trentini: “L’Aquila di San Venceslao valorizza assieme a te il lavoro e i valori che hai cercato di insegnare a tutti noi, grazie Giorgio”.

Quindi la consegna del Sigillo e della pergamena, la firma sul libro delle onorificenze e il commosso discorso del presidente onorario: “Voglio dedicare questo riconoscimento a tutti quelli che hanno collaborato. Lo sport si fa in compagnia, non si fa da soli -sono state le sue parole – Oggi dobbiamo approfittare di tutti i valori che lo sport sa darci, primo di tutto il gioco, perché lo sport è essenziale per la crescita dei nostri ragazzi”.

Torgler ha dedicato una parte del riconoscimento anche alla moglie e alla figlia che erano presenti alla cerimonia e, invitate a salire sul palco, hanno suggellato con un abbraccio il messaggio forse più bello che arriva dallo sport: la capacità di unire, come sanno fare le famiglie.

E ad attendere lo sport trentino c’è poi un appuntamento importante, quello con il Festival dello Sport, in programma a Trento dall’11 al 14 ottobre: 4 giorni e 60 eventi, interviste, tribune, conversazioni, workshop, camp e bookstore con personaggi che hanno fatto o stanno facendo la storia dello sport.

 

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Giorgio Torgler, biografia
Classe 1941, nella stagione 1965 ottiene i primi risultati importanti pattini ai piedi. Nel 1966 conquista il titolo italiano sui 500 metri di prima categoria. Nel 1967/8 entra tra le fila della nazionale azzurra e partecipa alla prima gara internazionale a Inzell.
Tra gli anni 1969-1972 conquista più volte il titolo italiano sui 500 e 1000 metri, stabilendo il record personale. Partecipa ai Mondiali All Round di Oslo, ai

Campionati Mondiali Sprint di Inzell, al Campionato Europeo di Innsbruck, alle Universiadi di Innsbruck (1970). Nella stagione 1971-’72 ottiene i tempi per la qualificazione alle Olimpiadi di Sapporo, riceve il materiale e la tuta della nazionale azzurra ma viene rimandato a casa. Smette di pattinare e interrompe l’attività agonistica a 32 anni.

Durante la stagione 1974-’75 inizia a svolgere l’attività di tecnico federale, sino a presiedere la Commissione Tecnica Federale negli anni 1978-’80.
Nel 2001 viene eletto come presidente del Comitato Trentino del Coni, dove rimane per quattro mandati.

Nel frattempo prosegue la sua attività sportiva: nel 2001 è secondo ai Campionati del Mondo Master a Calgary nella categoria 60-65; nel 2011, sempre a Calgary, è medaglia di bronzo.

Nel gennaio 2018 è stato nominato presidente onorario del Coni – Comitato provinciale di Trento, dal presidente del Coni nazionale, Giovanni Malagò.