MUSE TRENTO* “ARCHIMEDE NEL TERZO MILLENNIO”: la conferenza venerdì 24 novembre

“Archimede nel terzo millennio” è il titolo del nuovo appuntamento del ciclo dedicato alla figura di Archimede, inventore dell’età classica cui il Muse Museo delle Scienze dedica una mostra interattiva.

Venerdì 24 novembre alle 20.30 la conferenza approfondirà quanto la matematica e l’elaborazione di modelli sia oggi fondamentale per elaborare soluzioni innovative in ambito aeronautico, automobilistico, elettronico, energetico o manifatturiero e anche sanitario. A parlarne sarà il Professore di Analisi Numerica e Modellistica Matematica Alfio Quarteroni, i cui studi si applicano a medicina, geofisica dei terremoti, ambiente, aeronautica, industria petrolifera.

L’esperienza di Quarteroni vanta anche una collaborazione in ambito sportivo: il suo gruppo, infatti, ha condotto studi matematici per la progettazione di Alinghi, la barca svizzera vincitrice della Coppa America di vela nel 2003 e 2007. Moderano l’incontro Marco Andreatta e Claudio Fontanari, Muse Museo delle Scienze e Unitn Dipartimento di matematica.

I modelli matematici consentono di rappresentare, attraverso il linguaggio e gli strumenti della matematica, fenomeni naturali, processi fisici, chimici e biologici, dinamiche di comportamenti sociali e molto altro. Essi forniscono uno strumento complementare alla teoria e alla sperimentazione.

Archimede creava modelli: coniugando la geometria, la meccanica, le leggi dei fluidi, sperimentando e procedendo induttivamente. In questa prospettiva, può ritenersi a buon diritto un antesignano di Galileo.
Da svariati decenni i modelli matematici sono impiegati nell’industria aeronautica, automobilistica, elettronica, energetica o manifatturiera per la progettazione di prodotti e la realizzazione di tecnologie innovative, offrendo nuove possibilità per dominare la complessità, ottimizzare i processi produttivi, esplorare nuove soluzioni. Nei processi della natura, essi hanno assunto un ruolo cruciale nell’analisi del rischio sismico, la valutazione d’impatto di inondazioni o esondazioni, la simulazione di processi di inquinamento atmosferico o idrico.

Nel corso degli anni, lo sviluppo dei modelli si è alquanto diversificato; oggi si usano anche nella descrizione di processi economici e finanziari (ad esempio per l’analisi di rischio dei derivati finanziari), per pianificare interventi architetturali, per la navigazione di reti sociali, per aiutare a migliorare le prestazioni nello sport da competizione.

Infine, alcuni modelli sono fondamentali per la comprensione di processi fisiologici e patologici (ad esempio nell’analisi del sistema cardiocircolatorio), l’uso diagnostico e terapeutico nonché il supporto fornito nella pianificazione di interventi chirurgici.

L’incontro con Alfio Quarteroni metterà in luce alcuni di questi aspetti, attraverso una chiave interpretativa che deriva dalla sua personale esperienza professionale di matematico applicato. I suoi studi, infatti, si applicano a medicina, geofisica dei terremoti, ambiente, aeronautica, industria petrolifera. Il suo gruppo ha condotto gli studi matematici per la progettazione di Alinghi, la barca svizzera vincitrice della Coppa America di vela nel 2003 e 2007.

 

 

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Alfio Quarteroni
Professore di matematica applicata al Politecnico di Milano e Direttore della cattedra di Modellistica e Calcolo Scientifico all’Epfl (Ecole Polytechnique Federale di Losanna, Svizzera) e Presidente di Moxoff, uno spin-off del Politecnico di Milano. In precedenza è stato Direttore Scientifico del CRS4 (un centro di ricerca presieduto dal premio Nobel Carlo Rubbia) e Professore all’Università del Minnesota (a Minneapolis, negli Stati Uniti).

È autore di 25 libri scientifici scritti in inglese, alcuni tradotti in numerose lingue fra cui cinese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e giapponese e di oltre 300 lavori di ricerca pubblicati su riviste internazionali. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti a livello internazionale.

 

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Ultimo incontro:
Il ciclo si conclude il 29 novembre alle 17.30 con “L’assassinio di Archimede”, con Lorenzo Braccesi, Professore di Storia Greca di Padova.