QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Pasticcio Mart: si tolgono le deleghe al presidente per cercare di rendere compatibile Sgarbi. Mentre si rincorrono gli scoop e le smentite rispetto ad un “supersegretario” trentino che dovrebbe/potrebbe supportare Sgarbi nella sua nuova avventura di presidente del MART, non è purtroppo smentibile il pasticcio sul quale ci troveremo ad esprimere parere nella Quinta commissione consiliare.

Visto infatti che, come ampiamente noto a tutti, Sgarbi è incompatibile con il ruolo di presidente del Mart, perché come parlamentare non può esercitare deleghe nel cda di un museo come quello di Rovereto, la Giunta si è affrettata a modificare il regolamento dell’ente per togliere ogni potere gestionale al suo presidente ed aggirare così la normativa.
Come? Modificando l’organizzazione e il funzionamento del museo, chiarendo che “la carica di Presidente non dovrà comportare l’esercizio di deleghe gestionali dirette” e suffragando una simile dichiarazione asserendo “che lo statuto contempla [già] da un lato la figura del direttore […], e dall’altro il consiglio di amministrazione”.

Con buona pace della semplificazione e del merito, ci ritroveremo dunque tutti in Commissione per valutare una modifica che è ridicola e sbagliata (perché stabilisce che il presidente del Mart non può gestire nulla del proprio museo); con una motivazione anch’essa ridicola e sbagliata (perché tutti gli enti hanno un cda e un direttore, e non per questo il presidente risulta privo di deleghe).

Per chiarire che il presidente del MART nel suo cda con conterà proprio più nulla, il regolamento del museo verrà modificato sopprimendo le parole “in caso di parità prevale il voto del presidente” e sostituendole con “in caso di parità la proposta si ritiene respinta”… proprio un bel lavoro! Nel nuovo governo del cambiamento le istituzioni trentine vengono rimodellate, le regole riscritte perché si adattino ai profili delle celebrità che la Giunta ha scelto. Non ci presteremo a questa pagliacciata.

 

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consigliera Sara Ferrari