COMMISSIONE PAT PARI OPPORTUNITÀ – FEDRIZZI * DIMISSIONI SINDACO TENNO E TARGA COMMEMORATIVA: ” SIAMO CON CHI SCEGLIE DI STARE DALLA PARTE DELLA VITTIMA E DI DARLE VOCE “

La Commissione provinciale Pari Opportunità tra donna e uomo e il Consigliere di Parità nel Lavoro della Provincia di Trento, pur nel rispetto e con umana vicinanza al dolore che in diverse forme ha colpito tutta la comunità, esprimono la propria solidarietà al Sindaco di Tenno Gianluca Frizzi e civico apprezzamento per la decisione di dimettersi dalla carica di primo cittadino in seguito alle avvilenti polemiche sorte in merito alla proposta di commemorare con una targa la giovane Alba Chiara Baroni, concittadina vittima di femminicidio.

Siamo con il Sindaco Frizzi, perché una municipalità che onora e rispetta la memoria delle vittime di violenza contribuisce a creare una cultura capace di contrastare la violenza e a nutrire una società più consapevole e in grado di rigettare e limitare comportamenti violenti.

Siamo con il Sindaco Frizzi, perché l’impegno collettivo per la soluzione delle violenze di genere, che purtroppo colpiscono la nostra comunità in misura comparabile al contesto internazionale, può dare coraggio alle donne in condizioni di violenza. Anche un atto simbolico quale la posa di una targa contribuisce al cambiamento necessario verso una convivenza più giusta e civile.

Siamo con il Sindaco Frizzi, perché con le sue dimissioni ha compiuto un atto simbolico che non riguarda solo la responsabilità della sua persona ma che spinge tutta la collettività ad assumersi responsabilità precise, un passo che la lotta alle violenze di genere richiede tanto a ciascuna persona, quanto a ogni comunità e singolo Stato.

Siamo con il Sindaco Frizzi, perché è un dovere istituzionale non dimenticare le vittime affinché quanto accaduto possa divenire esempio per un futuro in cui questo stesso crimine non possa ripetersi. Non si dovrebbe nemmeno sottolineare che questo riconoscimento non ha nulla a che vedere con sentimenti di vendetta nei confronti degli assassini ai quali deve essere riservato comunque il nostro sentimento di civile pietà.

Siamo con chi in una comunità sceglie di stare dalla parte della vittima e di darle voce.

 

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Dott.a Simonetta Fedrizzi

Dott. Emanuele Corn