ACLI TRENTINO - "IO PARTECIPO"

INCONTRO CON VINCENZO PASSERINI, «LA LEZIONE DI GIUSEPPE DOSSETTI»

(diretta video Hd da sede Acli Trento - via Roma)

“Il Governo anche se non ha accettato in pieno la proposta di CNA Costruzioni per abolire l’articolo 4 del Decreto fiscale che prevede l’obbligo per i committenti di versare le ritenute operate dalle imprese appaltatrici e subappaltatrici, ha comunque considerato le nostre ragioni circoscrivendo in maniera significativa l’ambito di applicazione del citato articolo nell’ambito del settore costruzioni”. Lo rende noto CNA Costruzioni Trentino Alto Adige.

Cna aveva contestato “il ribaltamento sulle imprese degli oneri dei controlli fiscali”.

Ora, per far scattare le nuove regole devono ricorrere contemporaneamente 4 diverse condizioni: appalto, subappalto o rapporto negoziale superiore a 200mila euro; utilizzo prevalente di manodopera; svolgimento presso la sede del committente; utilizzo di beni strumentali di proprietà o messi a disposizione dal committente. Se manca anche solo uno dei requisiti la misura non è applicabile.

“Con il testo del nuovo articolo 4 del DL Fisco collegato alla legge di Bilancio – spiega CNA Costruzioni Trentino Alto Adige – i cantieri pubblici e non solo sarebbero esclusi dalla stretta sulle ritenute fiscali degli appalti. La versione finale del decreto avrebbe un’applicazione residuale nelle costruzioni, circoscritta alle ipotesi di manutenzioni in aree di proprietà dei committenti, con beni strumentali messi a disposizione da quest’ultimo, almeno del valore annuale di 200mila euro. Con l’obiettivo di contrastare l’evasione delle ritenute fiscali da parte dei datori di lavoro, la norma introduce un sistema di controllo da parte del committente sulla correttezza dei versamenti operati dai suoi fornitori. La novità riguarda sia i committenti pubblici che privati, dunque gli imprenditori nel caso dei subappalti”.

CNA Costruzioni ha chiesto al Ministro Patuanelli la proroga di almeno 6 mesi dell’entrata in vigore del Decreto Fisco, perché è impossibile applicare da subito queste misure, permanendo l’incertezza interpretativa del testo.