Comitato Non Ultimi * Lettera al presidente Dorigatti: “Chiediamo una donna come vicepresidente al posto di Walter Viola”

A cura di redazione Opinione

In allegato, la lettera inviata in data odierna al Presidente Dorigatti nella quale si chiede, in vista dell’incontro per l’accettazione delle dimissioni del consigliere e Vicepresidente Walter Viola da membro dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Provinciale di Trento, di nominare una donna per la sua sostituzione presso quelll’Ufficio.

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Egregio Presidente Bruno Dorigatti

Si legge dalla stampa che il 15 dicembre 2017 è convocato il Consiglio Provinciale, per l’accettazione delle dimissioni del consigliere e Vicepresidente Walter Viola e gli atti conseguenti, quali la nomina di un nuovo membro dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Provinciale di Trento.

A tale Ufficio competono importanti funzioni riguardanti l’organizzazione interna del Consiglio, prime fra tante, la predisposizione del bilancio nonché la gestione del personale e degli uffici.

Spetta, inoltre, all’Ufficio di presidenza adottare atti normativi cosiddetti minori, fra i quali il regolamento che organizza le strutture del Consiglio e ognuno dei componenti l’Ufficio di presidenza ha propri compiti.

Si deduce quindi che l’azione di tale Ufficio regolamenta l’attività democratica delle nostra Istituzione autonomistica e svolge un’attività politica importante comparabile a quella dei vari Organi democratici della Repubblica e dunque soggetta ai principi costituzionali.

Fino ad oggi tale Ufficio è composto solo da Consiglieri appartenenti al genere maschile.

Tale composizione lede il principio costituzionale declinato dall’art.51 e la, ormai, molta giurisprudenza amministrativa ha riconosciuto la diretta applicabilità di tale articolo, che espressamente afferma:

“Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza (…)”

Dunque se l’Ufficio di Presidenza è paragonabile ad un ufficio pubblico, deve attenersi al rispetto della norma costituzionale e nominare una donna all’interno dell’ufficio stesso, ponendo fine ad una composizione illegittima di tale organo.

 

Confidando nella Sua attenzione, Le inviamo Cordiali saluti
Il Comitato Non Ultimi