CIVETTINI – INTERROGAZIONE * NUOVO PARCO AUTOBUS DI TRENTINO TRASPORTI: “TRENTO GIUSTAMENTE PREMIATA MA ROVERETO MISERAMENTE DIMENTICATA?”

E’ di pochi giorni fa la notizia dei più di sessanta mezzi acquistati – livrea verde per il trasporto urbano, azzurro per quello extraurbano – che vanno ad arricchire e a rinnovare la flotta di Trentino Trasporti, nell’ambito di un piano triennale, trenta milioni di investimento. Un investimento, tanto più di questi tempi, assai significativo che vede la citata Trentino Trasporti, in questo modo, avviare un cambiamento notevole non solo per l’ambiente ma anche per il comfort. Ora, nulla da dire da questo punto di vista.

C’è però una notizia nella notizia, per così dire, che lascia abbastanza perplessi rispetto all’acquisto di siffatti nuovi sessanta mezzi, ossia il fatto che questi autobus – a quanto pare – andranno tutti destinati al parco di Trento.

Se di questo possiamo rallegrarci per la scelta di sostituire i mezzi obsoleti ed inquinanti presenti a Trento e frazioni, dall’altra, l’amarezza che la stessa scelta non parrebbe dettata da una attenta analisi dell’obsolescenza del parco mezzi disponibili in tutto il Trentino, ma da altre motivazioni, non ultime, quelle di stampo politico.

Un dubbio legittimo, pensando a Rovereto-altra città del Trentino-che parrebbe completamente dimenticata dal citato piano di rinnovamento avviato da Trentino Trasporti e che dimostra la mancata valutazione generale sui mezzi operativi, che avrebbe dovuto portare priorità di sostituzione, attraverso una classificazione rispetto alle emissioni e non solo per scelta territoriale.

Proprio per questo, non ci pare azzardato chiedere, le motivazioni che stanno in capo a tale scelta e che hanno messo in secondo piano i criteri sensati di sostituzione, lasciando a secco la seconda città del Trentino, ma anche le legittime richieste di Riva del Garda e Arco, nonché tutte le valli servite dal servizio autobus.

Per tutto ciò, si ritiene doveroso che l’Amministrazione provinciale da un lato chiarisca se effettivamente si intenda destinare alla sola città di Trento i nuovi sessanta autobus appena acquistati e, dall’altro, in caso affermativo rispetto a tutto ciò, come intenda attivarsi, interfacciandosi con Trentino Trasporti chiaramente, affinché le sostituzioni, avvengano con criteri di valutazione sull’obsolescenza generale del parco mezzi di Trentino Trasporti e non per scelta meramente territoriale, che penalizza ogni altra parte del Trentino.

In subordine, chiarendo se l’annunciato piano triennale di Trentino Trasporti, sia confermato e nel caso, quali siano le priorità attraverso le quali troverà attuazione, quali i criteri d’investimento e quali i tempi previsti per la sostituzione dei mezzi inquinanti di altri territori, Rovereto compreso.

Detto ciò, interessa conoscere se i mezzi sostituiti saranno ritirati dal fornitore e quali siano le destinazioni preventivate, visto che l’eventuale cessione di tali mezzi inquinanti, in ogni modo vede lo spostamento del problema, non certo la soluzione dello stesso.

 

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Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

• Se corrisponda al vero quanto riferito in premessa, ovvero che i nuovi sessanta mezzi di Trentino Trasporti siano destinati – a quanto pare – a sostituire le obsolescenze dei mezzi presenti e circolanti a Trento;

• Quali siano i criteri che hanno dettato questo tipo di scelta, quali le ragioni che non avrebbero portato ad una valutazione generale sulla obsolescenza di tutto il parco autobus presente in provincia di Trento, dando sostituzione a qui mezzi inquinanti, a prescindere dalla territorialità;

• Quanti e quali autobus sono in dotazione – ad esempio – presso il parco della città di Rovereto, a quale annata risalgono e soprattutto a quale fascia di emissioni inquinanti fanno riferimento;

• Se si intenda attivarsi presso Trentino Trasporti affinché l’annunciato piano triennale d’investimenti, veda una corretta tempistica di sostituzione dei mezzi inquinanti od obsoleti, a prescindere dalla territorialità e senza dimenticare anche Rovereto che, quale seconda città del Trentino, ha piena dignità per essere attenzionata anche su questi interventi;

• Se il nuovo parco mezzi sia dotato di tutti quei moderni accorgimenti che faciliti l’accesso dei diversamente abili;

• Entro quali termini e secondo quali modalità, in caso affermativo rispetto ai quesiti proposti, si intenda attivarsi affinché le scelte siano tecniche e non dettate da opportunità e finalità politiche fin troppo evidenti.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

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Cons. Claudio Civettini