CISL MEDICI TRENTINO * ” STIGMATIZZIAMO LE DURE PAROLE RIVOLTE SULLA STAMPA DI OGGI DAL CONSIGLIERE CIA NEI CONFRONTI DEI SINDACATI DI SETTORE “

Cisl medici del Trentino stigmatizza le dure parole rivolte sulla stampa di oggi dal consigliere Cia nei confronti dei sindacati di settore che, secondo quanto pubblicato, “all’inizio erano contrari ed ora sono piegati al volere derivante dall’alto” in riferimento alle Aft (aggregazioni) dei medici di medicina generale.

Segnaliamo a tutti che, in sintonia con assessorato alla salute e Azienda sanitaria, i sindacati della medicina generale sono deputati alla contrattazione decentrata della loro categoria, in riferimento a leggi di rango superiori (vedi legge Balduzzi) e di accordi collettivi nazionali che non possono essere ripudiati, non avendo in Trentino contrattazione primaria sul settore pubblico specifico.

Non dall’Apss e dalla Provincia sono partite le istanze della medicina generale riferenti alla Aft, ma dai sindacati a livello nazionale e provinciali, a maggiore tutela dei propri iscritti, tenendo presente che uno di loro è contemporaneamente seduto al tavolo di trattative nazionale e della provincia di Trento.

Quanto poteva sembrare contrarietà del sindacato, deriva dalla cattiva interpretazione della parte pubblica di quanto stavamo trattando inizialmente.

Oggi, con la comprensione di tutti, delle comunità, dei sindaci, dei cittadini e delle forze politiche accomunate da un unico intento, quello di rendere più vicina la sanità a tutti i cittadini stanti a casa propria, i sindacati sono tesi alla soluzione delle criticità inerenti non solo Aft, ma anche Uccp e cure intermedie previste nella bozza dell’accordo stesso.

Se questo significhi “piegarsi al volere derivante dall’alto” ci si dica chi c’è in alto e chi in basso.

Noi nel frattempo trattiamo sullo stesso piano, all’ottavo piano dell’assessorato alla Sanità del Trentino.

 

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Dottor Nicola Paoli
Segretario Generale Cisl medici del Trentino