CGIL DEL TRENTINO * “EDILIZIA, LUNEDÌ SCIOPERO IN TUTTA ITALIA: LAVORO, CONTRATTO, SALUTE, PENSIONI: QUESTI I TEMI AL CENTRO DELLA MOBILITAZIONE”

Edilizia, lunedì sciopero in tutta Italia. Lavoro, contratto, salute, pensioni: questi i temi al centro della mobilitazione dell’intero comparto dell’edilizia proclamato unitariamente dalle segreterie Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil.       

È quasi un anno e mezzo che i lavoratori dell’edilizia aspettano il rinnovo del contratto. Il confronto con le controparti datoriali è ancora in fase di stallo e anche le timide aperture dei giorni scorsi non sono sufficienti per avvicinarsi ad un accordo.

Per questa ragione lunedì in tutta Italia gli addetti alle costruzioni incroceranno le braccia. Lo sciopero è stato proclamato unitariamente da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.

Il rinnovo del contratto nazionale coinvolge in Trentino poco meno di sei mila addetti solo nell’industria.

Fino a questo momento – denunciano i sindacati – dal confronto non è emersa una volontà esplicita a chiudere in tempi brevi il contratto. Alle posizioni di chiusura dell’Ance si aggiunge anche la mancata volontà al confronto delle Associazioni artigiane, con il risultato che non si compie nessun passo avanti.

La piattaforma presentata dai sindacati chiede aumenti salariali in linea con gli altri settori e finalizzati anche ad aiutare una ripresa dei consumi al servizio del Paese; difesa e riforma delle Casse Edili a tutela di tutti i lavoratori (operai, impiegati, ecc.), contro il lavoro nero e per sostenere le imprese più serie contro la concorrenza sleale e il dumping; più sicurezza sui posti di lavoro, contro gli infortuni e gli incidenti mortali;  potenziamento del Fondo integrativo per il Pensionamento anticipato, dando la possibilità a chi svolge lavori gravosi di andare in pensione prima e creare così occasioni di lavoro, di qualità, per tanti giovani.

Tutte richieste che per i sindacati potrebbero portare alla definizione di “un Contratto Nazionale al servizio di una qualificazione maggiore del sistema, del lavoro e dell’impresa, per poter affrontare le sfide di un settore che sta cambiando nei suoi processi e nei suoi prodotti (riqualificazione, rigenerazione, messa in sicurezza del territorio e del patrimonio pubblico e privato, ecc.) per cui servono più professionalità, più qualità, più partecipazione”.

Insieme allo sciopero sono state previste sei manifestazioni interregionali a Padova, Torino, Roma, Napoli, Palermo e Cagliari. Una delegazione del Trentino parteciperà alla manifestazione di Padova.