BEZZI * SOSTEGNO AGLI ALLEVATORI DI MONTAGNA: PENALIZZATI DAGLI ATTACCHI DEI GRANDI PREDATORI

Rimango basito nell’apprendere dalla stampa del mancato finanziamento previsto dal Psr 2014 – 2020 (misura 4.1.1) a sostegno degli investimenti nelle aziende agricole a due fratelli, allevatori praticamente da sempre, titolari di un’azienda agricola zootecnica che sorge sopra il paese di Pejo a 1.700 metri di altitudine. I titolari dell’azienda contavano proprio sul contributo per ammodernare la propria struttura, in moda da alleggerire il duro lavoro fisico che quotidianamente devono sostenere.

E’ comprensibile capire la loro amarezza nell’apprendere che il contributo non poteva esser loro finanziato perché slittati nella graduatoria a causa della loro età anagrafica. Di fatto i criteri di selezione del bando, puntano a sostenere quelle «aziende condotte da giovani sotto i 40 anni, avviate negli ultimi cinque anni». Un criterio questo che consente di ottenere molti punti e, quindi di avanzare nella graduatoria generale.

Nulla da obiettare sul fatto di incentivare i giovani che si affacciano al mondo della zootecnia di montagna, ma altrettanto legittimo sostenere gli allevatori che da tutta la vita faticano per sostenere e portare avanti le loro aziende posizionate in località estreme e con il lavoro che sta al limite della coltivazione meccanizzata.

Allevatori di montagna che da sempre, attraverso la loro opera costantemente portata avanti fra tante difficoltà e privazioni, preservano e valorizzano gli ecosistemi connessi all’agricoltura e garantiscono lo sviluppo del territorio mantenendone il presidio.

I soldi per finanziare le attività degli agricoltori dovrebbero essere sempre messi a disposizione, le mucche non possono essere utilizzate come spot per cartoline ed attrazione per turisti e poi abbandonare chi si cura di loro e del territorio. O si crede fino in fondo in questa categoria, già parecchio penalizzata dagli attacchi dei grandi predatori, sostenendola finanziariamente oppure si rischia di perdere un’economia fondamentale per il nostro Trentino.

Depositerò un’interrogazione per capire se nella definizione dei criteri di selezione per l’attribuzione dei punteggi di merito e i conseguenti finanziamenti, siano stati rispettati gli obiettivi strategici e le priorità fissate dalla Ue e chiederò precisazioni sulle graduatorie stilate con una richiesta di accesso agli atti.

 

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Giacomo Bezzi

Forza Trentino