(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il problema che ci eravamo posti sin dalla prima puntata era quello di utilizzare un linguaggio il più possibile, non soltanto chiaro, ma attraente, per non annoiare chi era in ascolto e fare in modo che certi concetti, non semplici, riuscissero a passare, cioè fare in modo che a casa non rimanesse acceso il televisore ma anche il cervello.
Parole di Piero Angela nella puntata che celebrava i trent’anni di divulgazione scientifica, “30 anni di Superquark: un viaggio sorprendente”, andata in onda il 19 dicembre 2011, e che Rai Cultura ripropone mercoledì 18 marzo alle 11.30 e alle 19.15 su Rai Storia, a 45 anni dalla prima messa in onda di Quark.
Lo speciale tornava indietro nel tempo proprio a quel 18 marzo 1981, a quella prima puntata della durata di soli 41 minuti, e che andava in seconda serata, che iniziava già alle 21.30.
I tre lunghi servizi erano tutti incentrati sul tema del linguaggio: come sono nate le centinaia di lingue tutte diverse?
Come comunicano gli animali tra loro?
Nello speciale viene anche intervistato Bruno Bozzetto, il noto animatore e disegnatore italiano, che racconta come avesse scritto a Piero Angela proponendogli una collaborazione, a fronte della sua scrittura estremamente “visiva”; una sinergia che rappresenterà una delle soluzioni alla questione della divulgazione scientifica con un linguaggio semplice.
Prosegue Angela: “una delle tecniche fu quella dei cartoni animati in collaborazione con Bruno Bozzetto.
Usando le animazioni diventava possibile spiegare fenomeni difficilmente illustrabili con le immagini tradizionali”.
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