(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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È in un quadro tendenzialmente positivo, in cui sensibilità dell’opinione pubblica e l’attenzione alle problematiche ambientali aiutano il cammino verso la sostenibilità, che arriva come un macigno l’incognita rappresentata dal surriscaldamento globale, dalle crisi idriche, dai fenomeni meteo estremi che vengono attribuiti al cambiamento climatico, dovuto all’effetto serra, cioè all’accumulo di gas di combustione nell’atmosfera.
Lo racconta “Wild Italy”, in onda venerdì 3 luglio alle 14.45 su Rai 5.
L’incremento della temperatura del mare, la sua tropicalizzazione anche per l’invasione di specie di mari caldi giunte dal canale di Suez, da Gibilterra e da altre vie, l’espansione di specie aliene favorita dalle condizioni ambientali mutate, lunghi periodi di siccità seguiti da rovinose precipitazioni, concorrono a mettere in crisi la biodiversità, non tanto a livello di grandi specie, quanto di microhabitat, in particolare di invertebrati e della fauna delle acque dolci, come gli anfibi.
La grande sfida oggi non si gioca tanto nel tentativo, impossibile, di fermare e invertire l’andamento delle mutazioni climatiche, quanto nel rallentarne la progressione e nel permettere agli esseri umani, e alla biodiversità, di adattarsi al cambiamento.
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