L’inchiesta della Procura di Milano sulla presunta “frode sportiva in concorso” contro il Designatore AIA Rocchi, si è conclusa con una richiesta di archiviazione che, pur confermando la sussistenza di singoli episodi di interferenza emersi da intercettazioni, esclude la presenza di un sistema organizzato e continuativo volto a condizionare le designazioni arbitrali nell’ultimo campionato di Serie A.La prima motivazione”La richiesta di archiviazione ricostruisce, nei limiti del materiale probatorio acquisito, la sussistenza storica dei singoli episodi di interferenza ipotizzati, attraverso l’esame analitico dei risultati delle intercettazioni telefoniche e della loro tempistica, in taluni casi comparati con gli esiti dei servizi di pedinamento”.
16.00 - giovedì 16 luglio 2026
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