Di Luca Franceschi
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Sara Kelany, deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione parlamentare Antimafia, ha espresso la propria solidarietà ai giornalisti delle testate Il Tempo, Il Giornale e Libero, che sono stati oggetto di attacchi da parte dei capigruppo del Movimento Cinque Stelle. Secondo Kelany, tali attacchi risultano inqualificabili e mettono in discussione l’impegno dei pentastellati nei confronti della libertà di stampa, che sembrerebbe valere solo in determinate circostanze.
Le tre testate giornalistiche hanno condotto inchieste giornalistiche significative, portando alla luce vicende definite scandalose e rivelando il comportamento tenuto dal senatore Scarpinato in qualità di membro della Commissione Antimafia. Secondo la ricostruzione di Kelany, il senatore avrebbe organizzato preventivamente l’audizione di Natoli, soggetto indagato per avere occultato il filone investigativo relativo a Mafia e appalti.
Kelany ha inoltre sottolineato che gli attacchi rivolti dal Movimento Cinque Stelle alla libertà di stampa costituiscono un tentativo di distrazione dalle questioni principali. Ha ribadito che le intercettazioni disponibili sono inequivocabili e non lasciano margini di interpretazione, anche nei passaggi in cui vengono rivolti insulti alla famiglia Borsellino e al giudice medesimo. Kelany ha respinto le accuse di “macchina del fango” mosse dai pentastellati, affermando che le prove documentali parlano da sole.
Nel contesto di questa situazione, Kelany ha evidenziato come il senatore Scarpinato continui a mantenere la sua posizione all’interno della Commissione Antimafia, presumibilmente per evitare di essere sottoposto a interrogatorio. Fratelli d’Italia ha concluso dichiarando piena solidarietà nei confronti dei giornalisti e dei direttori delle testate colpite dagli attacchi orchestrati dal Movimento Cinque Stelle.
