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REGIONE TOSCANA * :«LA PROROGA DEL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI SOSTEGNO PER GLI INVESTIMENTI CONTRO LA PESTE SUINA AFRICANA.»

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18.00 - sabato 7 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Regione ha prorogato al 3 aprile 2026 il termine per la presentazione delle domande di sostegno relative agli investimenti negli allevamenti suinicoli per rafforzare le misure di biosicurezza e il contrasto della diffusione della Peste Suina Africana (PSA). Il contributo previsto è pari all’80 per cento della spesa ammissibile sostenuta.

Come spiega Leonardo Marras, assessore all’economia, al turismo e all’agricoltura della Regione Toscana, “mettiamo a disposizione del comparto suinicolo oltre un milione di euro per sostenere interventi fondamentali a tutela degli allevamenti, della sicurezza sanitaria e dell’equilibrio ambientale. La proroga, infatti, nasce dalla volontà di rafforzare in Toscana l’azione di contrasto alla malattia virale che colpisce suini domestici e cinghiali, grazie alle ulteriori risorse rese disponibili dai recenti decreti ministeriali. Si tratta di un impegno concreto a difesa del settore: rafforzare la prevenzione, limitare i contatti tra animali allevati e selvatici e ridurre ogni rischio di contaminazione significa proteggere imprese, lavoro e territorio”.

In particolare, sono finanziabili – previa acquisizione delle eventuali autorizzazioni previste dalla normativavigente – una serie di interventi. Tra questi, quelli riferiti alle barriere per evitare il contatto degli animali allevati con altri animali, in particolare suini selvatici; acquisto e installazione di reti per impedire l’accesso di altri animali nelle aree e nelle strutture connesse agli allevamenti; attrezzature per il rafforzamento della separazione tra zone sporche e pulite; acquisto e installazione di lavatrici e asciugatrici da collocare nella zona filtro per il trattamento degli indumenti utilizzati dal personale; acquisto e installazione di mezzi per la disinfestazione; rampe di carico e scarico degli animali; punto pesa ad uso esclusivo dell’allevamento; idonea cartellonistica indicante aree di restrizione e prescrizioni di accesso; vasche di raccolta di liquami ed effluenti zootecnici da posizionare al di fuori della zona pulita; celle frigorifere per lo stoccaggio di carcasse, feti e invogli fetali.

Requisiti, termini e modalità per la presentazione delle domande – da inoltrare sul portale di ARTEA – sono contenuti nel bando consultabile sul sito istituzionale della Regione Toscana.

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