(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, con delega alla Protezione civile, ha approvato lo stanziamento di 2 milioni e 879 mila euro ai Comuni capofila degli Ambiti territoriali di protezione civile (ATPC) per la realizzazione e l’adeguamento delle sedi dei centri di coordinamento d’ambito (CCA-COA).
Il provvedimento prosegue il percorso avviato con l’individuazione dei dieci Comuni capofila – Ales, Bitti, Iglesias, Lanusei, Muravera, Olbia, Orosei, Porto Torres, Terralba e Villacidro — e con il protocollo d’intesa del 25 novembre 2025 tra Regione, Prefetture e ANCI Sardegna, che ha definito la geografia e i criteri organizzativi degli ATPC.
A ciò si aggiunge lo stanziamento di 1.600.000 euro per l’adeguamento degli immobili destinati alle sedi.
I finanziamenti riguardano i territori che hanno già formalizzato la costituzione degli ATPC, individuato la sede operativa e presentato interventi immediatamente cantierabili.
Comuni beneficiari: Gonnostramatza (ATPC Parte Montis), Riola Sardo (ATPC Sinis), Sanluri (ATPC Marmilla Sud), Senis (ATPC Alta Marmilla Nord), Ula Tirso (ATPC Barigadu), Vallermosa (ATPC Monte Idda e Fanaris).
Previste inoltre risorse aggiuntive per il completamento della sede ATPC Valle del Cedrino a Orosei, già parzialmente finanziata con 230.000 euro.
“Con questo intervento la Regione Sardegna continua ad investire sulla costruzione di una rete territoriale moderna ed efficiente. Gli Ambiti territoriali sono fondamentali per assicurare coordinamento, tempestività e capacità operativa nelle emergenze. La Sardegna ha già costruito un modello riconosciuto a livello nazionale: questi finanziamenti lo estendono concretamente ai territori che hanno lavorato per formalizzare la propria struttura.” Sottolinea l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi.
“L’obiettivo è una protezione civile vicina ai territori, integrata e pronta ad affrontare i cambiamenti climatici e l’aumento degli eventi estremi, valorizzando il ruolo dei Comuni e la collaborazione istituzionale tra tutti i livelli di governo.”
Con questo provvedimento la Regione rafforza il sistema degli ATPC, consolidando un modello di governance condivisa fondato su prossimità ai territori, standardizzazione delle procedure e capacità di risposta integrata alle emergenze.
