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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «AUTONOMIA, CASO (M5S): MELONI E CALDEROLI AVANTI CON LA SECESSIONE DEI RICCHI»

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18.10 - martedì 21 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Caso, componente della Commissione parlamentare per le questioni regionali, lancia un duro attacco al Governo guidato da Giorgia Meloni e al ministro Calderoli, accusandoli di accelerare sulla cosiddetta secessione dei ricchi attraverso l’autonomia differenziata.

Secondo l’esponente pentastellato, mentre milioni di cittadini italiani continuano a fare i conti con servizi scadenti in settori cruciali come la sanità, la scuola, i trasporti e l’assistenza, l’Esecutivo procede spedito con le intese per l’autonomia differenziata con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria, tutte regioni che figurano tra le più forti economicamente del Paese.

La strategia governativa appare chiara agli occhi di Caso: vengono concessi maggiori poteri e competenze alle regioni che partono già da una posizione di vantaggio, mentre i Livelli Essenziali delle Prestazioni non sono ancora completamente definiti né adeguatamente finanziati, e i divari territoriali tra Nord e Sud rimangono drammaticamente ampi.

Le materie oggetto delle pre-intese non sono affatto marginali, sottolinea il deputato, ma riguardano ambiti delicati e strategici come la protezione civile, le professioni, la previdenza complementare e aspetti rilevanti della gestione finanziaria della sanità.

Si sta costruendo gradualmente, pezzo dopo pezzo, un’Italia a due velocità nella quale diritti fondamentali, servizi pubblici e opportunità di crescita rischiano di dipendere sempre più dalla regione di nascita piuttosto che dall’essere cittadini della Repubblica italiana.

Questo è il vero volto della secessione dei ricchi, denuncia Caso: permettere a chi è già in vantaggio di correre ancora più veloce, mentre chi parte da condizioni di svantaggio viene condannato ad accumulare ritardi ulteriori e sempre più difficili da colmare.

Secondo l’analisi del Movimento 5 Stelle, la presidente del Consiglio Meloni ha scelto di pagare un conto politico alla Lega, partner di coalizione, sacrificando il Mezzogiorno e l’unità nazionale sull’altare degli equilibri di Governo.

Il Movimento 5 Stelle annuncia che continuerà a opporsi con fermezza a questo disegno politico. La posizione pentastellata è netta: prima occorre colmare i divari esistenti, finanziare concretamente i Livelli Essenziali delle Prestazioni e garantire gli stessi diritti da Napoli a Milano. Solo successivamente, una volta assicurata l’uguaglianza sostanziale dei cittadini, si potrà aprire una discussione seria su eventuali ulteriori forme di autonomia.

In caso contrario, conclude Caso, non si tratta di vera autonomia ma della cristallizzazione delle disuguaglianze esistenti e della divisione del Paese tra cittadini di serie A e cittadini di serie B, con buona pace dei principi costituzionali di uguaglianza e solidarietà.

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