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REGIONE SARDEGNA * : «CRISI IDRICA, OTTO MILIONI ALLE IMPRESE AGRICOLE DI NURRA E VALLE DEI GIUNCHI PER LA MANCATA PRODUZIONE 2025. L’ASSESSORE AGUS: “LA SICCITÀ CI HA IMPOSTO DECISIONI DIFFICILI, ORA COMPENSIAMO LE AZIENDE A CUI NON ABBIAMO POTUTO DARE ACQUA”»

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12.20 - giovedì 2 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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CRISI IDRICA, OTTO MILIONI ALLE IMPRESE AGRICOLE DI NURRA E VALLE DEI GIUNCHI PER LA MANCATA PRODUZIONE 2025

La Regione Sardegna avvia l’intervento da 8 milioni e 800mila euro a sostegno delle aziende agricole colpite dalla grave crisi idrica che, nel 2025, ha impedito in alcuni territori dell’Isola l’avviamento delle attività produttive.

L’intervento riguarda le imprese agricole ricadenti nelle aree servite dal consorzio di Bonifica della Nurra, dall’Ente Acque della Sardegna (ENAS) e dal Comune di Ittiri, nella Valle dei Giunchi, e dà attuazione all’impegno assunto dal Consiglio regionale per offrire una risposta concreta a una delle emergenze più pesanti affrontate dal comparto agricolo sardo negli ultimi anni.

“La Sardegna arriva da due anni di siccità eccezionale – evidenzia l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus – che ci hanno imposto decisioni difficili sulla gestione di una risorsa limitata come l’acqua. In alcuni territori abbiamo dovuto stabilire delle priorità, garantendo innanzitutto il fabbisogno idropotabile, privando dell’acqua colture redditizie”.

Non si tratta di un ristoro per danni su produzioni già avviate, ma di un sostegno economico pensato per compensare la mancata produzione delle aziende agricole che, non avendo avuto accesso alla risorsa idrica, non hanno potuto nemmeno iniziare la stagione agraria. Per definire questo intervento è stato necessario un lavoro tecnico portato avanti dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura insieme all’Agenzia Laore e ad Agris, finalizzato a costruire uno strumento capace di riconoscere economicamente un danno derivante non dalla perdita di una coltura esistente, ma dall’impossibilità stessa di avviare l’attività produttiva.

“La crisi climatica ci sta dicendo con chiarezza che non possiamo limitarci a gestire le emergenze. Dobbiamo accelerare sugli investimenti – sottolinea l’assessore – per efficientare le reti idriche, programmare nuove infrastrutture e rendere più moderno il sistema di distribuzione dell’acqua. Ma allo stesso tempo dobbiamo costruire strumenti di tutela capaci di accompagnare il comparto agricolo nei momenti in cui fenomeni come la siccità rendono impossibile produrre, un esempio è la nuova condotta recentemente inaugurata a Ittiri grazie al lavoro del consorzio di Bonifica della Nurra e di Enas”.

L’aiuto in questione sarà attribuito sulla base delle superfici aziendali e delle colture condotte nell’annualità 2024, con percentuali di sostegno comprese tra il 20% e il 48%, secondo il regime “de minimis” previsto dalla normativa europea, fino a un massimo di 50 mila euro per impresa nell’arco di tre anni.

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