Di Luca Franceschi
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Roma, 2 lug. – “Il Fisco deve essere un alleato di chi produce e lavora, anziché un nemico da temere: l’esercizio dei poteri autoritativi di riscossione non può trasformarsi in un’invasione incontrollata della sfera individuale del cittadino: serve un reale equilibrio tra l’interesse fiscale dello Stato e i diritti costituzionali dei contribuenti”.
Lo ha detto la senatrice della Lega Stefania Pucciarelli, presidente della Commissione straordinaria per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani, a margine dell’incontro di studio “I nuovi testi del processo tributario e della espropriazione coattiva fiscale”, svoltosi presso la sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro a Roma.
“La fase esecutiva può comportare una sensibile compressione della libertà individuale. Per questo motivo — ha continuato Pucciarelli — è fondamentale che il legislatore rafforzi le garanzie di chi viene sottoposto a esecuzione forzata. Non si può attuare la funzione fiscale senza rispettare le regole procedurali che sintetizzano il delicato conflitto tra autorità e libertà, assicurando al cittadino una tutela effettiva sia in sede cautelare sia dinanzi alla giurisdizione tributaria”.
Al convegno, introdotto e moderato dal rettore dell’Università “N. Cusano” Fabio Fortuna, hanno partecipato il presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, Massimo Garavaglia, il già ordinario di diritto tributario Gianni Puoti, e i professori Bruno Cucchi, Federica Simonelli e Mario Risso. Il confronto ha preso le mosse dall’analisi tecnica del Dpr 602/1973 e del nuovo decreto legislativo sulle riscossioni, confermando l’importanza di un quadro normativo chiaro a salvaguardia dei valori fondamentali della persona.
