L’e-commerce trentino mantiene il suo trend positivo di crescita. Nel 2025 le vendite online B2C realizzate dalle aziende della provincia hanno raggiunto gli 84,1 milioni di euro, registrando un incremento del 7% rispetto all’anno precedente. A guidare questa espansione sono soprattutto i servizi, che rappresentano il 63% del valore complessivo stimato. All’interno di questo settore, trasporti e turismo insieme costituiscono il 61% delle transazioni online provinciali.
Nonostante i dati incoraggianti, permangono margini significativi di miglioramento sulla diffusione delle pratiche digitali. Il 40% delle imprese intervistate continua infatti a non operare online, mentre tra le aziende già attive emergono criticità specifiche: l’export digitale e la user experience restano le aree più critiche. Questo è quanto emerge dalla seconda indagine sull’e-commerce B2C in Trentino, condotta dal Politecnico di Milano con il coinvolgimento di 225 imprese del territorio e presentata durante l’evento promosso da Accademia d’Impresa e Trentino Sviluppo nell’ambito del Tavolo provinciale e-commerce.
Secondo Annalisa Bergamo, dirigente dell’UMSE Internazionalizzazione e relazioni economiche della Provincia autonoma di Trento, l’introduzione e il consolidamento dell’e-commerce rappresentano un’opportunità di trasformazione profonda delle imprese, dai processi logistici fino alle competenze richieste, evidenziando l’urgenza di un adeguamento culturale e formativo. L’istituzione provinciale rimane impegnata nel fornire al tessuto imprenditoriale un supporto concreto per affrontare questa transizione con consapevolezza.
Andrea De Zordo, presidente della Camera di Commercio Industria, Artigianato, Turismo e Agricoltura di Trento, sottolinea come l’e-commerce consenta alle imprese locali di raggiungere nuovi mercati oltre i confini territoriali, ma ribadisce l’importanza di valorizzare al contempo il commercio di prossimità e la relazione diretta con la clientela. Per questo motivo la Camera promuove un’innovazione digitale in grado di integrare la presenza online con il radicamento sul territorio.
Daniela Pedrotti, direttrice dell’Area Internazionalizzazione di Trentino Sviluppo, evidenzia come l’agenzia raccolga le esigenze imprenditoriali e le traduca in proposte operative attraverso formazione, assistenza tecnica, condivisione di opportunità e momenti di matching. L’Osservatorio biennale rappresenta uno strumento essenziale per leggere l’evoluzione del mercato e orientare in modo più consapevole le azioni di supporto.
Valentina Pontiggia, direttrice dell’Osservatorio e-commerce B2C del Politecnico di Milano, rileva che il mercato trentino presenta un andamento coerente con quello nazionale, dove nel 2025 è stato raggiunto il valore di 60 miliardi di euro, con una crescita del 6% sia per i prodotti sia per i servizi. In provincia di Trento, tuttavia, la crescita risulta trainata principalmente dai servizi. L’indagine segnala inoltre una maturazione generale delle iniziative online, insieme a esigenze di rafforzamento in ambiti specifici quali user experience, export digitale e integrazione multichannel.
Nel dettaglio dei risultati, la componente dei servizi rappresenta il 63% del totale e registra un incremento del 10% rispetto all’anno precedente, mentre quella dei prodotti segna un più contenuto +2%. Il settore dei trasporti rimane predominante, costituendo il 54% del mercato online provinciale. Includendo il turismo, la quota complessiva sale al 61%, confermando il peso strategico della mobilità e dell’accoglienza nell’economia digitale regionale.
Un aspetto rilevante riguarda l’export digitale, con circa il 50% del campione che dichiara di commercializzare prodotti o servizi anche all’estero. Nel 2025 il valore complessivo delle vendite internazionali ammonta a 23,8 milioni di euro, equivalente al 28% del totale. Le principali destinazioni sono l’Unione Europea con il 59%, l’Europa extra-UE con il 28% e gli Stati Uniti con il 19%.
La ricerca dedica uno spazio significativo alla maturità delle iniziative digitali. Tra le principali criticità riscontrate dalle imprese non ancora digitalizzate figurano la percezione di scarsa rilevanza dell’e-commerce per il proprio settore, le difficoltà connesse alla gestione operativa e la carenza di competenze specializzate. Le aziende interessate ad avviare canali di vendita online richiedono prioritariamente formazione tecnica del personale, finanziamenti per gli investimenti in digitalizzazione e assistenza nelle strategie di digital marketing. Tra le imprese già attive digitalmente, emerge un miglioramento generale rispetto alla precedente edizione, specialmente negli ambiti del customer care, del marketing e della gestione integrata dei diversi canali di vendita.
L’indagine si colloca nel percorso avviato dall’intesa sottoscritta nel dicembre 2022 da Provincia autonoma di Trento, Trentino Sviluppo e Coordinamento provinciale imprenditori, finalizzata a promuovere la cultura dell’e-commerce e potenziare la competitività economica locale. Il progetto rientra nelle attività del Tavolo provinciale e-commerce, coordinato da Trentino Sviluppo su incarico della Provincia autonoma di Trento e con la partecipazione di enti e associazioni di categoria territoriali.

