Di Luca Franceschi
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Con la discussione di una mozione del Gruppo verde si è concluso il tempo a disposizione dell’opposizione, e subito dopo è iniziato l’esame del disegno di legge provinciale 71/26 presentato dalla Giunta, con l’illustrazione degli assessori e le relazioni di minoranza.
Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha presentato la mozione n. 399/26 “Indipendenti, rinnovabili e a prezzo sostenibile”, proposta insieme a Brigitte Foppa e Madeleine Rohrer il 27/03/2026, chiedendo di istituire una Energy Service Company pubblica in collaborazione con Alperia per sostenere in modo particolare il fotovoltaico nei condomini, e di definire con gli istituti di credito un modello di prefinanziamento delle detrazioni statali per l’installazione degli impianti, con copertura da parte della Provincia dei costi di interesse e gestione della procedura da parte delle banche.
Oberkofler ha spiegato che la parte dispositiva è stata emendata in accordo con l’assessore Peter Brunner, richiamando gli eventi meteorologici estremi legati alla crisi climatica e ringraziando le forze di protezione civile per il lavoro svolto in Alto Adige.
Ha sottolineato l’ampio potenziale del territorio per abbandonare i combustibili fossili, sottolineando come questi alimentino economie autoritarie e conflitti, e ricordando che ogni anno una quota rilevante di gettito fiscale sostiene le fonti fossili, mentre investimenti nelle rinnovabili rafforzerebbero la competitività.
Harald Stauder (SVP) ha annunciato voto favorevole alla mozione emendata, evidenziando che dei sette punti originari ne sono rimasti due, entrambi nella direzione giusta, e che la proposta costituisce un’opportunità per i condomini, con benefici economici e contributo alla mitigazione della crisi energetica.
Ha ricordato la buona situazione di partenza e la possibilità, data dall’ambiente alpino, di valorizzare l’energia idroelettrica.
Paul Köllensperger (Team K) ha sostenuto la mozione, citando il modello di Innsbruck in cui i condomini installano il fotovoltaico pagando per anni la stessa cifra all’azienda e diventandone poi proprietari, segnalando però che la regolazione Arera ostacola soluzioni con più contatori e che in Italia, diversamente da altri Paesi, l’energia deve essere immessa in rete, generando margini per il distributore.
Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha espresso perplessità sul riferimento all’indipendenza nel titolo, ma ha rimarcato le opportunità del fotovoltaico, ad esempio lungo l’autostrada, e ha dichiarato il proprio sostegno alla mozione.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto una correzione del testo tedesco e ha evidenziato la criticità del divieto di vendita diretta dell’energia, che avvantaggia i grandi operatori, chiedendo chiarimenti sugli accordi per i condomini e sulla gestione di eventuali riflessi verso edifici adiacenti per evitare contenziosi.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha osservato che, nonostante mozioni già approvate, poco è stato fatto, e che occorre creare le condizioni per consentire alle persone di produrre l’energia necessaria, esprimendo scetticismo sul coinvolgimento privilegiato di Alperia previsto dal punto 1.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha difeso la versione tedesca della mozione, spiegando l’uso locale del termine “Kondominium”.
L’assessore Peter Brunner ha spiegato che è stata trovata una formulazione condivisa e che su diversi punti dell’impianto originario la Giunta è già al lavoro: è in corso il censimento delle superfici pubbliche con concessioni fino a 25 anni.
Per i condomini si lavorerà nella direzione indicata, puntando sulla sensibilizzazione, anche se l’attrattività non sarà massima.
Il precedente modello era stato sfruttato fino all’introduzione del bonus 110%, che aveva reso superflui altri incentivi.
Quanto al prefinanziamento, si è voluto evitare nuova burocrazia per uffici già sotto pressione, con domande raddoppiate e, nel caso delle pompe di calore, quadruplicate, prevenendo così il rischio di paralisi.
Le maggioranze condominiali richieste per gli impianti sono state ridotte dallo Stato, ma oggi solo il 3% dei condomìni è attivo: partirà una campagna informativa.
Oberkofler ha ringraziato per il confronto, ricordando che nei condomini servono intese tra famiglie e che burocrazia e investimento iniziale restano ostacoli, specie per chi non può sostenerli o in presenza di amministratori contrari.
Un intervento attivo della Provincia, anche sull’anticipo dell’investimento, potrebbe risultare determinante.
La mozione è stata approvata con 32 voti favorevoli e 2 astensioni.
Si è così concluso lo spazio dedicato all’opposizione.
La maggioranza ha quindi avviato l’esame del disegno di legge provinciale n. 71/26 “Modifiche a leggi provinciali in materia di uffici provinciali e personale, cultura, spettacoli pubblici, ordinamento forestale, caccia e pesca, protezione antincendio e civile, utilizzazione delle acque pubbliche, tutela del paesaggio e dell’ambiente, energia, patrimonio, finanze, lavori pubblici, servizi e forniture, alpinismo, turismo e industria alberghiera, miniere, edilizia abitativa agevolata, assistenza e beneficenza, igiene e sanità, trasporti”.
I componenti della Giunta hanno illustrato gli articoli di competenza.
Il presidente Arno Kompatscher ha evidenziato un articolo sul compenso per i componenti delle commissioni d’esame, per facilitarne il reperimento, e un altro sulla commissione per la dirigenza del sistema pubblico, con possibilità di ricorrere a esterni, anche in pensione, privi di rapporti diretti con i candidati.
Sono previste disposizioni sulle spese per le sedute della Giunta nei distretti e sulla prevenzione incendi, oltre all’eliminazione di una norma anacronistica negli appalti (articolo 19).
L’assessore Luis Walcher ha illustrato l’articolo 6, che anticipa di 15 giorni il diritto di pascolo presso le malghe e introduce modifiche finanziarie sui contributi, e l’articolo 6-bis, inserito in commissione, che riguarda aree protette dal punto di vista geologico.
Gli articoli successivi intervengono anche sulla materia venatoria, includendo profili di etica animale, e su ambiti specifici del servizio veterinario con l’introduzione del dirigente sostituto.
Ulteriori articoli dispongono abrogazioni conseguenti all’articolo 14-bis e toccano le guide di montagna e le attività di accompagnamento su terreni innevati, misure per gli affittacamere che impongono almeno due anni di attività prima di poter chiedere contributi, la professione di maestro di sci e l’obbligo di casco per tutte le attività sulla neve, inclusi slitta e slittino.
L’assessore Peter Brunner ha illustrato l’articolo sull’utilizzo delle acque pubbliche, che introduce l’obbligo di invio telematico delle domande, consente l’anticipo degli interventi antibrina e prevede la presentazione anticipata delle richieste di rinnovo per le piccole concessioni.
Altri articoli modificano la legge territorio e paesaggio e disciplinano le derivazioni di portata media, oltre a intervenire sull’Agenzia per l’energia dell’Alto Adige in materia di certificazione energetica degli edifici, e sulla gestione dei rifiuti provenienti dagli impianti di depurazione.
L’assessore Philipp Achammer ha presentato articoli relativi a interventi in zone di interesse archeologico e all’uso di rilevatori di metalli in presenza di reperti, per cui è prevista un’apposita domanda, e una modifica richiesta dai Servizi giovani riguardo ai programmi.
L’assessore Christian Bianchi ha annunciato una modifica sul patrimonio che prevede, entro il 2030, il passaggio dei percorsi ciclopedonali al patrimonio provinciale, un articolo sull’impiego di droni per il rifornimento dei rifugi di montagna con proroga di un anno del progetto pilota e un adeguamento tecnico alla legge sugli espropri per opere di pubblica utilità.
L’assessora Magdalena Amhof ha riferito della proroga, fino alla conclusione dei progetti, dei contratti degli esperti assunti con il PNRR.
Il vicepresidente Marco Galateo ha illustrato un articolo sulle cave, introducendo il concetto di fabbisogno territoriale di sostanze minerali e l’ammissibilità delle richieste di estensione delle aree per le cave di torba a contingente invariato, e ha annunciato l’accoglimento di emendamenti abrogativi, chiarendo che si intendeva semplificare spostando alcune decisioni dal direttore di ripartizione alla Giunta.
Il vicepresidente del Consiglio Arnold Schuler ha spiegato la modifica alla disciplina del Garante civico, necessaria come norma transitoria perché le figure in carica sono nominate per l’intera legislatura, anticipando un emendamento sulla violenza sessualizzata per recepire un’osservazione ministeriale.
L’assessora Ulli Mair ha segnalato una correzione tecnica alla riforma dell’abitare all’articolo 25.
L’assessora Rosmarie Pamer ha illustrato un articolo sui requisiti per l’accesso ai contributi legati all’assegno sociale e alcune correzioni linguistiche.
L’assessore Hubert Messner ha ricordato che l’articolo 28, più volte rivisto, sposta dalla Giunta all’Azienda sanitaria la possibilità di definire criteri tramite delega, e ha ampiamente illustrato l’articolo 29, oggetto di intenso confronto sin dal 2024 in un gruppo di lavoro, anche alla luce dell’esperienza dell’Emilia-Romagna, della legge toscana del 2025 e della sentenza 204 della Corte costituzionale che ne ha confermato la legittimità, nonché delle competenze provinciali.
Ha spiegato che si era ipotizzata una legge autonoma, ma che era stato sottovalutato l’impatto politico e sociale della proposta, mirata non a introdurre un nuovo diritto bensì a garantire certezza giuridica per l’Azienda sanitaria.
Dopo ampio dibattito su temi etici fondamentali, ha comunicato l’intenzione di accogliere l’emendamento soppressivo presentato dal consigliere Ploner, proseguendo però i lavori del gruppo con l’obiettivo di una proposta di legge entro l’autunno.
Ha poi illustrato l’articolo sulle sanzioni per chi non si presenta a una visita prenotata e quello sull’adeguamento delle farmacie rurali, con nuova metodologia di calcolo dell’indennità di residenza e criteri aggiornati.
L’assessore Daniel Alfreider ha descritto gli interventi sugli impianti a fune privati a seguito di novità europee, introducendo un registro comunale che specificherà anche le regole d’uso e sarà gestito dai Comuni, e l’articolo relativo a STA, che potrà farsi carico di ulteriori progetti di mobilità di ampia portata.
Sono state quindi presentate due relazioni di minoranza sul disegno di legge.
La prima, firmata da Sandro Repetto (Partito Democratico), non è stata letta per l’assenza del proponente ed è incentrata sul fine vita, sull’autodeterminazione e sul diritto a procedure chiare e tempi certi nell’applicazione delle sentenze, esprimendo rammarico per il mancato percorso condiviso.
La seconda, illustrata da Madeleine Rohrer (Gruppo verde), critica il metodo omnibus e il lavoro di rattoppo svolto in commissione, contesta una modifica rilevante alla legge urbanistica che consente demolizione, ricostruzione e ristrutturazione di malghe in aree a rischio di valanghe molto elevato, lamenta l’assenza dell’obbligo per la mano pubblica di adeguare le proprie strutture per proteggere l’avifauna e la mancanza di un piano contro la siccità.
Definisce inoltre “pannicello caldo” la disposizione sui bacini per innevamento e irrigazione, qualificati come “batterie verdi”, e valuta positivamente l’apertura del Fondo per le costruzioni in legno anche ai privati.
La discussione generale del disegno di legge proseguirà alle 14.30.

