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REGIONE PUGLIA * : «DI SCIASCIO LANCIA PIANO PER IL DISTRETTO DEL MOBILE IMBOTTITO A PARTIRE DA NATUZZI»

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17.30 - sabato 18 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Riapriamo il dialogo. Non ci arrendiamo. Con questo appello l’assessore allo Sviluppo economico, Eugenio Di Sciascio, annuncia la convocazione, d’intesa con la Regione Basilicata, di una riunione interregionale del Distretto del mobile imbottito e dell’arredo, con l’obiettivo di affrontare la crisi del comparto a partire dalla vertenza Natuzzi e costruire soluzioni condivise per il rilancio.

Natuzzi è il simbolo della capacità d’impresa pugliese e del talento creativo dell’Italia intera. La catena del valore che il gruppo genera nel territorio e nel Paese è di grande valore economico. Natuzzi occupa circa 1.800 dipendenti e ha una centralità strategica fondamentale nel comparto del mobile imbottito e dell’arredo di Puglia e Basilicata, che conta circa 700 aziende e più di 9.000 addetti. Per questo non ci rassegniamo alla rottura delle trattative e continueremo a impegnarci per la ripresa del confronto, lavorando quotidianamente per accorciare le distanze tra l’azienda e il sindacato.

Siamo infatti preoccupati, perché la crisi Natuzzi degenera sempre più e, con il mercato internazionale drammaticamente fermo, vogliamo evitare che la mancanza di un accordo acuisca ulteriormente le fragilità aziendali fino al rischio, sempre più vicino, di compromissione della sostenibilità dell’intero gruppo.

Lancio un appello alle parti: ripartiamo dalle politiche di incentivazione all’esodo, che dovranno però basarsi su un’indennità davvero allettante, tale da favorire le adesioni volontarie dei circa 400 dipendenti vicini al requisito pensionistico. Proviamo a chiudere questo primo accordo, superando le rigidità delle scorse settimane. Il resto verrà dopo, gradualmente. Ma senza perdere tempo potremo così dedicarci all’altra intesa, quella sugli ammortizzatori sociali, senza la quale si lascia l’occupazione priva di protezione, si trasformano i lavoratori in esuberi e si vanificano quattro mesi di negoziati.

La Regione è pronta a fare la sua parte anche sul fronte delle politiche attive del lavoro, mettendo in campo una progettualità mirata insieme ad ARPAL, che ha già aperto uno sportello ad hoc a Santeramo, per accompagnare i lavoratori e difendere l’azienda.

D’intesa con il collega Cupparo della Regione Basilicata, abbiamo convocato con determinazione la riunione interregionale per il Distretto del mobile imbottito e dell’arredo, superando ogni residuo pregiudizio tra gli operatori. Crediamo fermamente che le soluzioni stiano proprio qui: nel patto di legalità, nell’aggregazione e nella messa in rete delle aziende del Distretto.

È necessario governare i processi di esternalizzazione delle attività ‘no core’ di Natuzzi, rafforzare la filiera e l’indotto e sostenere le politiche di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, per aumentarne la competitività e la profittabilità.

Dobbiamo inoltre trovare, insieme al sistema delle imprese, alle associazioni datoriali, ai sindacati e alle istituzioni locali, risposte concrete per Natuzzi e per l’intero settore, che oggi richiede misure straordinarie e urgenti a favore delle circa 700 aziende e dei 9.000 addetti, quasi tutti in sofferenza nel mezzo di una crisi industriale complessa, fortemente aggravata dalle dinamiche internazionali.

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