(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Quasi 800 milioni di euro messi in campo nel quinquennio 2021-2026 per promuovere la transizione ecologica. È il risultato, frutto delle politiche green di Regione Lombardia, presentato oggi dall’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione in occasione della London Climate Action Week (LCAW), importante evento dedicato ruolo dei territori nel percorso di decarbnizzazione.
Nello specifico, 630 milioni sono stati destinati a due filoni specifici: l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e servizi abitativi pubblici (SAP) e l’economia circolare delle imprese che operano in diverse filiere produttive. Per quanto riguarda il primo ambito, ovvero quello relativo alla riduzione dei consumi energetici, Regione Lombardia ha promosso i due bandi ‘Seed PA’ ed ‘EcoSap’ – realizzati dalla direzione Ambiente e Clima in collaborazione con la direzione Housing Sociale. Sono stati finanziati interventi di coibentazione, rinnovo di impianti di raffrescamento e riscaldamento con tecnologie innovative, di bioingegneria e adozione di sistemi di teleriscaldamento ad altissima efficienza. Per quanto riguarda invece l’ambito dell’economia circolare, i fondi sono stati erogati attraverso le diverse edizioni del bando ‘Ri.Circo.Lo’, dedicate a singole filiere industriali, tra cui tessile, alimentare, Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), edilizia e costruzioni.
A queste risorse si aggiungono 160 milioni messi in campo, solo nel 2026, per la riduzione delle emissioni inquinanti attraverso il bando ‘Rinnova auto’ incentrato sulla sostituzione di vetture inquinamenti con alternative a basso impatto ambientale; quello per la sostituzione impianti di riscaldamento o raffrescamento con soluzioni a biomasse tecnologicamente avanzate a emissioni quasi nulle; e infine per il bando ‘Strade verdi’ che prevede il finanziamento di progetti green come la forestazione urbana, la realizzazione di piste ciclabili, la deimpermeabilizzazione del suolo per rendere le città più resilienti ai cambiamenti climatici.
Lo stanziamento di questi fondi si inserisce nel quadro più ampio di una visione che declina la transizione ecologica a 360 gradi e vede la Lombardia eccellere a livello nazionale e internazionale grazie a una serie di norme e progetti innovativi in ambito green: il primato italiano legato all’approvazione di una legge sul clima a luglio 2025; la realizzazione della Siracc (Strategia regionale integrata per l’adattamento ai Cambiamenti Climatici), una vera e propria bussola operativa ed economica che mette in campo oltre 80 misure per difendere il territorio da siccità, ondate di calore ed eventi estremi, salvaguardando la produzione agricola della Pianura Padana e le grandi riserve idriche dei laghi. E ancora il primato in Ue nella sperimentazione dell’Intelligenza Artificiale in un progetto sul green budgeting e la promozione dei Patti di sostenibilità, incentrati sulla creazione di reti virtuose tra attori del territorio che operano in diversi settori per promuovere iniziative multidisciplinari a tema ambientale.
Tra i momenti chiave della partecipazione dell’assessore Maione alla Climate Action Week l’intervento, previsto questo pomeriggio, alla ‘Under2 States and Regions Dialogue’ all’interno del ‘Local Climate Action Summit’ promosso in collaborazione con Bloomberg Philanthropies. Un’occasione per illustrare la ‘via lombarda’ verso la neutralità carbonica al 2050 di fronte a una platea composta da rappresentanti di Stati e governi sub-nazionali (regionali).
“La transizione ambientale e la sicurezza energetica – sostiene l’assessore – non si governano con le ideologie, ma con il pragmatismo, l’innovazione tecnologica e una profonda assunzione di responsabilità istituzionale. La Lombardia è il cuore industriale d’Italia e uno dei motori economici d’Europa. Stiamo dimostrando concretamente che la tutela dell’ambiente e lo sviluppo economico, la salvaguardia del territorio e la competitività delle nostre imprese possono e devono camminare insieme. Se dimentichiamo la sostenibilità sociale ed economica, falliremo anche l’obiettivo ambientale”.
Tra i risultati citati anche la nuova legge sulle ‘aree idonee’ per diffondere gli impianti rinnovabili senza sacrificare territorio agricolo di pregio; i primati nel teleriscaldamento e nell’idroelettrico nazionale, dove la Lombardia detiene rispettivamente il 46% e il 22% dei volumi italiani; e la Strategia Regionale Idrogeno per decarbonizzare le grandi industrie hard-to-abate, posizionando la regione come grande hub di importazione ed esportazione tecnologica.
La Climate Action Week si è caratterizzata per una ricca agenda di appuntamenti geopolitici ed economici, momenti di confronto volti a stringere nuove alleanze transfrontaliere e a rafforzare la cooperazione multilivello, anche in vista della prossima COP31 in Turchia. Le collaborazioni con queste grandi macro-regioni globali, in continua crescita, hanno avuto tra i tanti focus la questione della sicurezza energetica e del monitoraggio degli inquinanti a breve ciclo di vita.
In questo contesto, la due giorni londinese è stata anche l’occasione per incontrare personaggi di spicco internazionali: tra questi António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite e Sadiq Khan, sindaco di Londra e il direttore generale del cambiamento climatico della Catalogna Sonsoles Letang, con cui c’è stato in particolare un confronto durante i tavoli strategici promossi dalle reti internazionali Regions4 e Under2 Coalition.
