(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Difendere e rafforzare uno degli strumenti considerati più efficaci della Politica agricola comune (Pac) per sostenere gli agricoltori, organizzare le filiere, gestire le crisi di mercato e accompagnare competitività e sostenibilità del sistema agroalimentare europeo. È questo l’obiettivo del parere dell’assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare Alessio Mammi sulla proposta della Commissione Europea di revisione dell’Organizzazione comune dei mercati agricoli (OCM) che è stato adottato oggi all’unanimità a Bruxelles dal Comitato Europeo delle Regioni.
Al centro del confronto europeo c’è il futuro del sistema di sostegno economico alle Organizzazioni dei produttori previsto dall’Ocm nella nuova programmazione della Pac e del bilancio Ue 2028-2034. Nel parere presentato dall’assessore Mammi, si chiede di mantenere un finanziamento integralmente europeo degli strumenti previsti dall’Organizzazione comune dei mercati agricoli, in un quadro segnato dalla possibile riduzione delle risorse destinate alla Politica agricola comune e dal rischio di indebolire strumenti considerati strategici per la stabilità dei mercati agricoli, la programmazione delle filiere e la competitività delle imprese agroalimentari europee.
La proposta è quella di evitare l’introduzione di forme di cofinanziamento nazionale obbligatorio che rischierebbero di creare disparità tra i diversi Stati membri nella capacità di sostenere agricoltori e filiere agroalimentari. Un sistema che potrebbe produrre squilibri competitivi all’interno del mercato unico europeo, penalizzando in particolare le organizzazioni dei produttori e le loro associazioni transnazionali promosse negli ultimi anni dall’Unione europea.
Altro punto sul tavolo, il rafforzamento del ruolo delle Organizzazioni dei produttori (Op) e delle Associazioni di organizzazioni dei produttori (Aop), il sostegno agli strumenti di gestione delle crisi agricole e il mantenimento del collegamento tra sostegno economico e valore della produzione commercializzata. Un tema particolarmente rilevante anche per l’Emilia-Romagna, dove il sistema delle Organizzazioni dei produttori rappresenta uno degli strumenti centrali di aggregazione del comparto ortofrutticolo: nel settore operano 7 Aop, che riuniscono 44 Op riconosciute e circa 6.500 aziende agricole, per una produzione lorda vendibile complessiva di oltre 2,3 miliardi di euro.
Chiesto anche un rafforzamento delle tutele per il reddito agricolo contro le pratiche sleali e le vendite sottocosto e l’introduzione di misure per impedire l’importazione di prodotti ottenuti con fitofarmaci vietati nell’Unione europea.
Il parere affronta inoltre la revisione del programma europeo “Frutta, verdura e latte nelle scuole”, che promuove educazione alimentare e consumo di prodotti sani tra i più giovani. Anche in questo caso il Comitato europeo delle Regioni chiede il mantenimento del finanziamento Ue al 100% e un maggiore coinvolgimento di Regioni ed enti locali nella progettazione e nell’attuazione delle attività educative e di sensibilizzazione.
“Le organizzazioni comuni di mercato, nell’ambito della Politica agricola comune, si sono dimostrate uno degli strumenti di sostegno più efficaci per rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera, stabilizzare i mercati, fornire strumenti per la gestione delle crisi, migliorare la sostenibilità delle produzioni e promuovere l’innovazione- afferma l’assessore Mammi-. È una politica europea che funziona e che per questo andrebbe ulteriormente rafforzata, sia in termini di risorse che di strumenti di intervento. Purtroppo, nelle proposte della Commissione per la nuova Pac e il nuovo bilancio Ue 2028-2034 si va in direzione contraria: si riducono le risorse e si prevede un co-finanziamento nazionale obbligatorio per l’Ocm che introdurrebbe disparità nel sostegno tra gli Stati membri e distorsioni della concorrenza, in contrasto con i principi del mercato unico e l’asserito obiettivo di garantire parità di condizioni per tutti i produttori”.
“Con questo parere, attraverso il Comitato Europeo delle Regioni, chiediamo con forza che sia ristabilito un sostegno ai programmi operativi finanziato al 100% dall’Ue e agganciato al valore della produzione commercializzata delle organizzazioni dei produttori e delle loro associazioni, senza un tetto predefinito. Il messaggio che ci arriva dai produttori europei, con cui mi sono confrontato in varie occasioni in vista della stesura del parere, è molto chiaro: le cose che funzionano non si devono cambiare, si dovrebbero solo migliorare in modo mirato”.
“La proposta di revisione dell’Ocm riguarda anche il programma della Ue per le scuole- aggiunge Mammi-. È un programma che svolge un ruolo fondamentale nell’orientare bambine e bambini verso scelte alimentari sane ed equilibrate, nel promuovere il consumo di frutta, verdura e latte e nell’accrescere la consapevolezza del legame tra cibo e territorio. Anche per questo programma, che viene gestito dagli Stati membri, chiediamo che sia mantenuto un finanziamento europeo al 100% e sia al contempo garantito un maggiore coinvolgimento di Regioni ed enti locali, sia nella fase attuativa, sia nella definizione e promozione degli interventi di sensibilizzazione ed educazione alimentare. In molte Regioni, come ad esempio l’Emilia-Romagna esistono già politiche e programmi di educazione alimentare- precisa l’assessore-. È indispensabile garantire un raccordo con i programmi nazionali per rafforzare e uniformare i messaggi informativi ed educativi, assicurare una più stretta collaborazione con i produttori locali e valorizzare realtà e soggetti del territorio riconosciuti, come ad esempio le fattorie didattiche”.
Il parere sulla revisione dell’Organizzazione comune dei mercati agricoli (Ocm) è stato adottato all’unanimità dalla Commissione Risorse naturali (Nat) del Comitato europeo delle Regioni nell’ambito del confronto sugli emendamenti e sui compromessi proposti dal relatore. Domani, 2 giugno, l’assessore Mammi interverrà alla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo (Comagri) per presentare i contenuti del documento e partecipare allo scambio di vedute tra gli eurodeputati sulla revisione dell’Ocm in vista della definizione della posizione legislativa del Parlamento europeo. L’approvazione definitiva del parere da parte della plenaria del Comitato europeo delle Regioni è prevista il prossimo 14 ottobre.
Il lavoro che ha portato alla definizione del documento si è sviluppato negli ultimi mesi attraverso un ampio percorso di confronto istituzionale e con i rappresentanti delle filiere agricole europee. L’assessore Mammi è stato nominato relatore del Comitato europeo delle Regioni sulla revisione dell’Ocm alla fine del 2025. Il 4 febbraio si è svolto un primo scambio di vedute con i componenti della Commissione Nat.
Successivamente, il 21 aprile scorso, in occasione di Macfrut a Rimini, è stato organizzato – con il sostegno del Comitato europeo delle Regioni – un dialogo locale dedicato alla revisione dell’Ocm, con la partecipazione delle Organizzazioni dei produttori e delle loro Associazioni dell’ortofrutta dell’Emilia-Romagna, oltre alle rappresentanze nazionali del settore come Italia Ortofrutta. Nel corso dell’incontro le Aop regionali hanno presentato e consegnato a Mammi un documento di posizione contenente osservazioni e proposte sulla revisione normativa europea.
Il 23 aprile si è poi svolta a Bruxelles, presso il Comitato europeo delle Regioni, una consultazione con i portatori di interesse europei del comparto agroalimentare, finalizzata a raccogliere ulteriori contributi utili alla stesura del parere.
