(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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**TERRITORIO. RINNOVATA PER IL 2026 L’AUTORIZZAZIONE ALLA RACCOLTA MANUALE DI LEGNAME A USO PRIVATO NEI CORSI D’ACQUA DELL’EMILIA-ROMAGNA. POSSIBILI PRELIEVI FINO A 250 QUINTALI L’ANNO**
La raccolta non sostituisce in alcun modo la pulizia degli alvei che resta in capo alla Regione e deve essere finalizzata all’autoconsumo, senza scopo di lucro. Necessaria una comunicazione scritta alle sedi territoriali dell’Agenzia di Protezione civile, online i moduli per la domanda.
Bologna – È stata rinnovata per tutto il 2026 l’autorizzazione dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile che consente a privati cittadini la raccolta manuale del legname nei corsi d’acqua del reticolo idrografico dell’Emilia-Romagna.
Sono disponibili online i moduli per le domande da presentare agli uffici per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile delle nove province emiliano-romagnole.
Si tratta di un’attività che affianca e non sostituisce in alcun modo la pulizia degli alvei che resta in capo alla Regione, ma rappresenta la possibilità di raccogliere manualmente, per soli usi personali e domestici, materiale vegetale, comunque privo di valore commerciale.
Nel rispetto delle regole stabilite dall’amministrazione, si potrà quindi prelevare, esclusivamente per usi personali e domestici, il materiale vegetale privo di valore commerciale, caduto nell’alveo o trasportato dalla corrente in prossimità delle sponde dei corsi d’acqua.
**Le modalità di raccolta**
La raccolta può riguardare solo legna già sradicata, per un quantitativo massimo di 250 quintali all’anno, ed è consentito unicamente per autoconsumo, senza scopo di lucro.
L’eventuale taglio delle piante cadute per ridurne le dimensioni deve essere effettuata esclusivamente con motosega o altri strumenti manuali.
L’attività può essere svolta con l’ausilio di mezzi di trasporto, utilizzando unicamente la viabilità e gli accessi esistenti, senza modificare lo stato dei luoghi e senza accedere all’alveo con mezzi a motore.
Il materiale raccolto – ramaglie, ceppaie e radici già asportate dalla corrente – deve essere allontanato dall’alveo, trasportato in luoghi idonei e correttamente gestito.
**Presentazione della domanda**
Le autorizzazioni sono rilasciate dall’Ufficio territoriale competente a seguito della presentazione di una comunicazione scritta.
Nella richiesta dovranno essere indicati nominativo, indirizzo e numero di telefono del richiedente; il corso d’acqua, la località e il tratto interessato; il periodo previsto per la raccolta.
