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REGIONE BASILICATA * : «BONIFICA DEL SIN DI TITO, MONGIELLO: “DALLA LOGICA DELL’EMERGENZA A QUELLA DELLA RIGENERAZIONE. AMBIENTE E SVILUPPO POSSONO CAMMINARE INSIEME”»

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12.44 - giovedì 16 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La bonifica come occasione di rigenerazione territoriale, sviluppo sostenibile e rilancio economico.

È questo il messaggio emerso dall’incontro pubblico ‘Bonifica e Rigenerazione. Presente e futuro del Sin di Tito’, che si è svolto nella sala consiliare del Comune di Tito.

È stato un momento di confronto istituzionale dedicato allo stato di avanzamento delle attività di messa in sicurezza e riqualificazione ambientale del Sito di interesse nazionale.

Al tavolo dei relatori sono intervenuti il sindaco di Tito Fabio Laurino, il Commissario unico di Governo per la bonifica delle discariche abusive e dei siti contaminati, generale Giuseppe Vadalà, il Sub Commissario tenente colonnello Nino Tarantino, l’assessore all’Ambiente e alla Transizione energetica della Regione Basilicata Laura Mongiello, l’ingegnere Elvira Armenio, responsabile della Struttura di missione per la bonifica dei Sin della Regione Basilicata e l’imprenditore Donato Macchia presidente vicario di Confindustria Basilicata.

Ad aprire il confronto è stato il Generale Giuseppe Vadalà, che ha ribadito il valore strategico del percorso di risanamento avviato sul territorio.

“Questo incontro rappresenta un tassello cruciale nel percorso di risanamento del territorio di Tito.

Il nostro impegno, in sinergia con la Regione Basilicata e l’amministrazione comunale, è volto non solo alla messa in sicurezza e alla bonifica dei siti, ma alla restituzione di questi spazi alla collettività in un’ottica di rigenerazione sostenibile.

La trasparenza e il dialogo con la comunità sono i pilastri del nostro operato: intervenire su un Sin significa prendersi cura della salute pubblica e gettare le basi per il futuro economico e ambientale di questo territorio”.

A raccogliere il testimone è stata quindi l’assessore regionale all’Ambiente Laura Mongiello, che ha ribadito l’impegno della Regione Basilicata nel trasformare le bonifiche in una concreta opportunità di sviluppo.

“È in atto un vero e proprio cambio di paradigma che sposta l’attenzione dall’emergenza alla programmazione.

Le bonifiche non possono più essere considerate soltanto un costo o una ferita del passato, ma devono diventare un investimento strategico e una leva di rigenerazione territoriale.

Oggi siamo qui per dimostrare che ambiente e sviluppo economico non sono termini contrapposti, ma due dimensioni che devono procedere insieme attraverso trasparenza, competenze scientifiche e cooperazione istituzionale”.

Mongiello ha quindi posto l’accento sul ruolo della Struttura di missione regionale per la bonifica dei Sin, indicandola come il perno della nuova governance regionale in materia di risanamento ambientale.

“Per superare definitivamente le lentezze del passato abbiamo scelto di dotare la Regione Basilicata di una Struttura di missione dedicata esclusivamente ai Siti di interesse nazionale.

È una scelta strategica che ci consente di mettere a sistema competenze specialistiche, continuità amministrativa e un coordinamento costante con il Ministero dell’Ambiente, Arpab, i Comuni e la struttura commissariale del Generale Vadalà.

Il lavoro che questa squadra, guidata dall’ingegnere Elvira Armenio, coadiuvata dall’ingegnere Simone Piedilato, sta portando avanti è oggi centrale per accelerare i procedimenti, garantire il monitoraggio degli interventi e accompagnare il territorio verso una bonifica efficace e definitiva.

È questa la strada che abbiamo scelto per dare risposte concrete ai cittadini e restituire piena fiducia nei processi di risanamento ambientale”.

Infine, l’assessore ha ribadito come la bonifica rappresenti una leva di sviluppo per il territorio.

“La sostenibilità ambientale e la corretta gestione del suolo non rappresentano un ostacolo allo sviluppo delle imprese, ma costituiscono oggi un fattore competitivo e di credibilità.

Bonificare l’area industriale di Tito significa tutelare la salute pubblica, restituire aree sicure alla collettività e creare le condizioni per attrarre nuovi investimenti e occupazione di qualità.

Solo facendo squadra tra istituzioni, imprese e cittadini potremo chiudere definitivamente una pagina complessa del passato e aprire una nuova stagione di rigenerazione e di orgoglio per Tito e per l’intera Basilicata”.

L’iniziativa si è conclusa con un confronto aperto tra istituzioni, imprese, associazioni e cittadini, confermando la volontà condivisa di procedere con determinazione lungo il percorso di bonifica e rigenerazione del sito industriale, considerato una delle principali sfide ambientali e di sviluppo della Basilicata.

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