(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Consiglio Comunale ha, infatti, approvato (21 voti favorevoli, 8 contrati e 1 astenuto) la Proposta di deliberazione n. 51/2026, Gestione del bilancio – Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2026/2028– Aggiornamento, ai sensi della normativa vigente, del programma triennale delle opere pubbliche del Comune di Verona per gli anni 2026/2028 e dell’elenco annuale dei lavori pubblici per l’anno 2026 e modifica della nota di aggiornamento al Dup. E’ stato anche accolto un emendamento presentato dal consigliere Carlo Beghini del Pd che prevede un aumento da 260mila a 297mila euro per le attività socio educative.
La proposta di delibera è stata illustrata dall’assessore al Bilancio, Michele Bertucco: “con la delibera da un lato inseriamo alcune variazioni richieste dagli uffici a seguito di finanziamenti giunti dalla Regione o dallo Stato; dall’altro andiamo a utilizzare la prima parte dell’avanzo di amministrazione, modificando nel piano triennale delle opere pubbliche le fonti di finanziamento che erano state indicate in precedenza. Passiamo quindi da fonti proprie, indebitamento o altro, all’utilizzo dell’avanzo di amministrazione.
Per quanto riguarda la prima parte, le richieste più importanti che ci sono state avanzate e che vengono inserite in variazione di bilancio riguardano innanzitutto un finanziamento concesso al Comune di Verona per la realizzazione della filovia, pari a 14 milioni di euro, con decreto del Ministero delle Infrastrutture. Per quanto riguarda la Regione Veneto, un finanziamento legato al piano regionale Giovani e Generatività nel territorio veronese di 34.776 euro. Seguono alcuni interventi che riguardano la Polizia Locale: maggiore spesa per il rinnovo del parco automezzi, pari a 350.000 euro, e 50.000 euro per l’integrazione delle attrezzature specialistiche. Un intervento per la Protezione Civile prevede 150.000 euro per docce prefabbricate, brandine e bagni chimici.
Si interviene inoltre sul tema della sicurezza, con maggiori spese per l’integrazione del sistema di videosorveglianza per 200.000 euro. Viene inserita come nuova opera nell’ambito del piano triennale delle opere pubbliche la riqualificazione dell’area all’angolo tra via Trapani e via Taormina, per 140.000 euro, e viene previsto lo stanziamento per una mostra per 132.000 euro.
Per quanto riguarda invece gli interventi più importanti in cui cambia la fonte di finanziamento — passando solitamente dall’indebitamento al finanziamento tramite avanzo — troviamo: manutenzione edilizia scolastica di circoscrizione 1^,2^ e 3^ per 982.000 euro, finanziata con l’avanzo di amministrazione per 491.000 euro; manutenzione edilizia scolastica di quarta, quinta, settima e ottava circoscrizione per 818.000 euro, con utilizzo dell’avanzo per 409.000 euro.
Seguono interventi su strade e marciapiedi delle circoscrizioni per 300.000 euro, sempre con utilizzo dell’avanzo; ponti per 400.000 euro; manutenzione e rifacimento di strade e marciapiedi comunali di competenza della Direzione Strade per 700.000 euro; rifacimento e completamento di strade e marciapiedi della prima e sesta circoscrizione per 420.000 euro; rifacimento e completamento di strade e marciapiedi della seconda e terza circoscrizione per 670.000 euro; rifacimento e completamento di strade e marciapiedi della quarta e quinta circoscrizione per 470.000 euro.
Ancora, – conclude Bertucco – la realizzazione di sottoservizi e allacciamenti, con modifica della sede stradale di via Sogare per il parco polisportivo della Spianà, previsto dal PNRR, per 350.000 euro, sempre con l’avanzo di amministrazione; la realizzazione di un percorso protetto per l’utenza debole in settima circoscrizione, per 200.000 euro; interventi per i certificati di prevenzione incendi nell’ambito delle Case di Giulietta per 250.000 euro e, sempre per la certificazione di prevenzione incendi, a Palazzo Barbieri per 500.000 euro.
Infine, interventi impiantistici su vari edifici del Comune di Verona per 500.000 euro, il completamento del parco polisportivo della Spianà per 400.000 euro e la messa in sicurezza di immobili comunali per 80.000 euro”.
La consigliera Carla Padovani di Verona Per ha sottolineato che “sono stati spesi 15.619.926 euro dall’avanzo di amministrazione. Ho fatto anche dei conti per capire quanto viene dedicato a strade e marciapiedi, temi che ho più volte sollevato perché spesso ammalorati e sotto gli occhi di tutti. Accolgo con favore il fatto che, oltre ai fondi PNRR per la filovia pari a 14 milioni di euro, si riduca il ricorso ai mutui per 7 milioni, un dato che considero estremamente positivo. Apprezzo inoltre l’acquisizione gratuita dal demanio di Forte Procolo e gli investimenti per il suo recupero, opera che interessa molto il quartiere Navigatori”.
Il consigliere Massimo Mariotti di Fratelli d’Italia ha riconosciuto che all’interno di questa delibera vi sono capitoli che riguardano temi importanti, sui quali in teoria ci si potrebbe aspettare una nostra collaborazione. Tuttavia, ogni volta che presentiamo proposte che riteniamo rilevanti per la comunità veronese, ci viene raccontata un’altra storia e, al momento del voto su ordini del giorno o emendamenti, la maggioranza non ci segue mai: per questo il gruppo di Fratelli d’Italia voterà contro questa proposta”.
La Consigliera Patrizia Bisinella di Fare ha dichiarato che “dispiace constatare che, dal 2022 a oggi, molte opere discusse fin dal primo anno di mandato non siano ancora state realizzate, e che ci troviamo ora a fine mandato con le stesse proposte di allora. Da quattro anni sentiamo parlare di manutenzione di strade e marciapiedi, sempre rimandata, per poi vedere gli interventi realizzati proprio a ridosso delle elezioni”.
Il consigliere Salvatore Papadia di Forza Italia ha manifestato l’intenzione di votare contro “ma poiché in commissione l’assessore ha annunciato una prossima delibera per la destinazione di un avanzo di bilancio, se vorrà confrontarsi con noi accogliendo alcune nostre indicazioni, le assicuro che non voteremo contro, e potremmo anche astenerci. Non pretendiamo di imporre le nostre posizioni, ma di poter offrire indicazioni che lei valuterà anche con la propria maggioranza”.
La consigliera Carla Padovani di Verona Per nonostante qualche perplessità, ha deciso di astenersi: “riconoscendo il valore di opere significative come il recupero di Forte Procolo. Mi dispiace che gli ordini del giorno vengano accolti senza poi essere davvero portati avanti: credo ancora in un patto di correttezza per cui, se ci si assume un impegno, lo si deve onorare fino in fondo, altrimenti si spiega perché i cittadini si sentono sempre meno rappresentati dalla politica”.
La Consigliera Patrizia Bisinella di Fare ha evidenziato come “il problema per me non sono i cantieri in sé, ma il modo in cui vengono gestiti e programmati: denuncio quella che considero una tendenza quasi ossessiva a realizzare piste ciclabili ovunque, spesso pericolose, mal segnalate e poco utilizzate, a scapito della manutenzione stradale nei punti realmente critici per la sicurezza. Cito casi concreti come via Nino Bixio e via Da Monte, con cordoli e sensi unici che ritengo pericolosi e mal progettati.”
Il consigliere Alberto Falezza del Partito Democratico conferma il voto favorevole ed è orgoglioso di far parte di una maggioranza che ha finalmente investito sulla ciclabilità: “l’attraversamento di via Mameli, ad esempio, oggi è sicuro e utile soprattutto per bambini e famiglie. Riconosco che piste come quella di via Nino Bixio occupano spazio e hanno ridotto la carreggiata a un senso di marcia, ma non le ritengo pericolose: anzi, il cordolo protegge il ciclista, come ho sperimentato io stesso nell’unico tratto privo di questa protezione. Ammetto che ci sono margini di miglioramento su intersezioni e segnaletica, ma resto convinto che sia positivo averle realizzate dove prima non c’erano”.
Il consigliere Salvatore Papadia ha dichiarato “credo sia chiaro il motivo per cui non possiamo votare a favore”.
La consigliera di Fratelli d’Italia, Maria Fiore Adami ha chiesto quali iniziative l’Amministrazione intenda assumere per superare le mancate risposte fornite in precedenza sul tema del caldo, “considerando che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda ambienti indoor climatizzati per tutelare i minori dal caldo estremo; che nidi e scuole dell’infanzia comunali di Verona hanno già segnalato, nelle scorse stagioni, l’assenza di adeguati sistemi di raffrescamento senza ricevere interventi dall’Amministrazione; e che le stesse criticità si ripresentano ora nei Centri Estivi Ricreativi, con temperature elevate documentate da presidi sindacali recenti”.
L’assessora alle Politiche educative e Scolastiche, Elisa La Paglia ha tenuto a precisare “che con la nostra amministrazione, per la prima volta questo Comune ha utilizzato il conto termico per gli infissi delle scuole. Il primo intervento ha riguardato la scuola Cesari, poi sono seguiti la Giuliari e il nido di Porto San Pancrazio; in programma, finanziati con questo avanzo, ci sono anche l’intero progetto della scuola dell’infanzia Villa Cozza e la scuola elementare Guarino. Gli interventi sugli infissi, ovviamente finalizzati al raffrescamento estivo e al riscaldamento invernale, sono molto importanti. Non corrisponde quindi al vero che non siano stati fatti interventi puntuali. Ad esempio, a San Michele l’anno scorso abbiamo ampliato l’impianto di raffrescamento già esistente. Attualmente sono presenti 13 pinguini e 19 ventilatori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia aperti per l’estate e per i centri estivi, per un totale di 13 strutture coperte in questo modo. L’anno scorso i pinguini non erano stati utilizzati; quest’anno se ne contano da due a cinque per struttura, a seconda della potenza elettrica disponibile”.
Le strutture dei centri estivi sono state scelte anche in base all’ampiezza e alla presenza di parchi alberati e freschi: tra le 150 strutture complessive, sono state selezionate solo quelle idonee ad ospitare i bambini durante l’estate.
“L’aspetto più significativo, tuttavia, – ha proseguito l’assessora La Paglia – è che grazie a un partenariato pubblico-privato denominato Progetto Verona Energia è stata realizzata la mappatura di 180 edifici, con il rilevamento completo della componente termica. Questo progetto è seguito dall’assessore Tommaso Ferrari per la parte impiantistica e rientra anche nell’ambito della transizione ecologica. Lo scorso anno è stato pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse volta alla ricerca del promotore di questo progetto. Ora è al lavoro il gruppo tecnico e amministrativo per la valutazione delle offerte, la verifica della correttezza formale e per l’aspetto tecnico, termico e impiantistico. Il contratto – ha concluso La Paglia – ha un valore complessivo di 220 milioni di euro, corrispondenti a 11 milioni annui per 20 anni, e permetterà di migliorare in modo significativo le nostre scuole, in particolare quelle con la dispersione termica peggiore, che sono state individuate come priorità dell’intervento”.
Nel dettaglio sono stati consegnati complessivamente 13 pinguini e 19 ventilatori a 13 strutture per l’infanzia cittadine. Il Nido Tesoro di via Carmagnola 34 ha ricevuto 2 pinguini. Il Nido Fracazzole di via Fracazzole 1 ne ha ricevuti 4. La Materna Bentegodi-Piuma di via Bertoni 5A ha ottenuto 1 pinguino e 1 ventilatore, mentre la Materna Croce Bianca di via S. Euprepio 4 ha ricevuto 2 pinguini. Per quanto riguarda i soli ventilatori, sono stati distribuiti 2 unità ciascuno al Nido Bruco Felice di via Belvedere 123, al Nido Banchette/Arcobaleno di via Casorati, al Nido Pindemonte – Il Paese Felice di via Carso, alla Materna Montessori di via Albertini 2, al Nido Contrada Polese – Filastrocca di Saliota S. Lucia 21, al Nido San Massimo Quadrifoglio di via S. Euprepio e al Nido L’Aquilone 1 San Michele di via Gallizzoli 4. Il Nido Borgo 1° Maggio/Maggiociondolo di via Teodolinda 3 ha ricevuto sia pinguini che ventilatori, rispettivamente 3 e 2 unità, mentre il Nido Borgo Nuovo/Albero Verde di via Trapani ha ottenuto 1 pinguino e 2 ventilatori. Oltre agli asili di San Michele e di Porto San Pancrazio dove è attiva l’aria condizionata.
Maria Fiore Adami, consigliera di Fratelli d’Italia, a seguito dei fatti accaduti il 28 giugno in piazza Cittadella, ha chiesto al Sindaco del motivo “per cui non sia mai stata adottata un’ordinanza che limiti la fascia oraria di consumo di alcolici, come già avviene ad esempio a Padova, né un provvedimento anti-bivacco. Ritengo che strumenti di questo tipo siano ormai necessari per tutelare il decoro e la sicurezza della zona, e mi chiedo per quale ragione l’amministrazione non abbia ancora ritenuto di adottarli”.
Nella seconda comunicazione, la consigliera Adami: “faccio notare che l’80% delle commissioni si è svolto in modalità mista e solo il 20% in presenza, riservata per lo più ai sopralluoghi. Trovo quindi singolare che la commissione dedicata alla Tari sia stata invece convocata in presenza, senza prevedere la trasmissione su YouTube”.
Giuseppe Rea dei 5 Stelle è intervenuto denunciando il fatto che il Senato abbia approvato in prima lettura il disegno di legge 1552 sulla caccia, che di fatto trasforma parchi, spiagge e mari protetti in territori di caccia, liberalizzandoli e aumentando il rischio per chiunque di essere colpito da cacciatori durante una semplice passeggiata o escursione, senza tenere conto dei principi di tutela della natura sanciti dalla Costituzione e dall’Unione Europea.
“A nome del Movimento Cinque Stelle, – ha detto Rea – ritengo questo DDL pessimo e vergognoso: non si tratta di una riforma della legge vigente sulla tutela della fauna, ma di un suo stravolgimento, che tenta di far passare la falsa idea che la caccia aiuti gli ecosistemi e regoli la biodiversità. Ritengo che si stia per approvare una legge scritta sotto dettatura della lobby dei cacciatori”.
Salvatore Papadia di Forza Italia ha fatto notare come “non sia facile lanciare una campagna elettorale senza sapere se si è davvero candidati, richiamando le indiscrezioni uscite sul Corriere. Assicuro che, in ogni caso, noi consiglieri comunali del centrodestra resteremo uniti, mentre nel centrosinistra vedo la solita frammentazione, ognuno per conto proprio, pur tra riunioni e programmazioni”.
Sempre Papadia è intervenuto sul Gay Pride dichiarandosi favorevole alla manifestazione, ritiene che vadano comunque rispettate le norme sul decoro pubblico, con la polizia municipale pronta a sanzionare chi non le rispetta. “Confermo che l’anno prossimo l’autorizzazione sarà concessa – ha affermato -. Esprimo invece dura contrarietà verso la contro-manifestazione degli integralisti cattolici conclusasi con il rosario riparatore, offrendo la mia solidarietà a chi ha partecipato al Gay Pride pur senza condividere le modalità di tutte le manifestazioni”.
