(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Con un vero e proprio colpo di mano, maggioranza e Governo hanno infilato nella Manovra un emendamento, di chiara natura ordinamentale, che assesta un altro durissimo colpo ai diritti dei lavoratori.
Di fatto, siamo davanti alla riproposizione, sotto mentite spoglie, della norma presentata mesi or sono dal senatore Pogliese di FdI bloccata grazie alla battaglia del M5S e delle altre opposizioni.
Stavolta, meloniani, leghisti e forzisti hanno approfittato del caos generatosi in commissione Bilancio al Senato per farlo passare.
Con il via libera a questo emendamento, in pratica, i lavoratori che si sono visti riconoscere da un giudice la non conformità all’art. 36 della Costituzione del proprio salario non potranno chiedere gli arretrati al datore di lavoro, in quanto quest’ultimo non potrà essere condannato al pagamento di differenze retributive o contributive antecedenti all’emanazione del provvedimento.
Insomma: gli stessi lavoratori vengono gabbati due volte.
Presenteremo un emendamento soppressivo in Aula affinché questa norma vergognosa venga cancellata”.
Lo afferma la capogruppo del M5S in commissione Bilancio al Senato Elisa Pirro.
