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QUESTURA DI ROMA * : «LA POLIZIA DI STATO SMANTELLA IL TRAFFICO DI DROGA SU ORDINAZIONE, 14 ARRESTI E 1,5 KG SEQUESTRATI.»

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10.40 - venerdì 10 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ROMA. DAL DRUG DELIVERY SU ORDINAZIONE AI CAVEAU “NEL VERDE”: 14 ARRESTI ED OLTRE 1,5KG DI DROGA SEQUESTRATA DALLA POLIZIA DI STATO. 3 ASSUNTORI SEGNALATI ALLA PREFETTURA.

Dalle consegne su ordinazione organizzate tramite smartphone ed agende digitali ai nascondigli ricavati nelle auto, fino ai depositi sotterranei ed alle basi operative dello spaccio, corre il filo conduttore delle ultime operazioni della Polizia di Stato nella Capitale, che hanno inferto un nuovo colpo alle reti di distribuzione degli stupefacenti con 14 arresti, 3 assuntori segnalati alla Prefettura ed oltre un chilo e mezzo di droga sequestrata tra cocaina, crack, hashish, marijuana ed eroina.

Una parte consistente degli interventi ha riguardato il fenomeno del drug delivery, ormai sempre più diffuso.

Gli agenti del Commissariato di P.S. Romanina hanno arrestato, in due distinte operazioni, una donna ed un giovane, sorpresi a bordo di auto a noleggio, che sfruttavano per le consegne di droga concordate telefonicamente e meticolosamente annotate su block notes. Fermati subito dopo la cessione, sono stati trovati in possesso di numerose dosi già confezionate e di denaro contante.

Lo stesso schema operativo è emerso anche sul litorale romano, dove gli agenti del Commissariato di P.S. Fiumicino hanno arrestato una giovane, che occultava cocaina e crack tra l’abitacolo dell’auto e la propria abitazione.

Analoga modalità è stata riscontrata in zona Val Melaina, dove le pattuglie delle Volanti e del III Distretto Fidene-Serpentara hanno arrestato due giovani, che avevano nascosto dosi di cocaina in un pacchetto di sigarette custodito nel vano dell’auto.

Non dissimile anche lo schema neutralizzato all’Eur e nell’area dei Musei Vaticani, dove gli agenti hanno interrotto due distinte cessioni di droga su appuntamento, bloccando gli spacciatori in flagranza.

Ulteriori interventi si sono poi tradotti nella scoperta di cache e depositi, ricavati nel verde o all’interno dell’abitacolo delle auto, utilizzati per custodire lo stupefacente.

Nel quartiere Ardeatino, sono stati gli investigatori del Commissariato di P.S. Porta Pia a stanare un caveau sotterraneo, ricavato da un tronco sotto il quale erano stati “piantati” barattoli di eroina.

Nel quartiere Fidene, invece, il nascondiglio è emerso dal cruscotto di un’auto, da cui sono stati recuperati e sequestrati 160 grammi di cocaina. Il conducente, successivamente sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, custodiva in casa altra sostanza del medesimo tipo, insieme a materiale per il taglio, per il peso e per il confezionamento dello stupefacente, senza tralasciare documenti cartacei per la rendicontazione della attività.

Vere e proprie basi logistiche utilizzate per alimentare il mercato degli stupefacenti sono poi state scoperte in zona Eur e Magliana.

Nel primo caso, è stato un intervento a fronte di una segnalata lite domestica a prestare il fianco agli agenti del IX Distretto Esposizione per la scoperta di un laboratorio di hashish e marijuana. Alla Magliana, invece, grazie alla segnalazione di un cittadino, le Volanti hanno smantellato una base operativa “in house”, arrestando due uomini, trovati in possesso di oltre 750 grammi di cocaina e hashish, insieme a strumenti per il taglio ed il confezionamento della sostanza ed a 22 telefoni cellulari utilizzati per la gestione degli ordini.

A completare il bilancio sono stati altri due arresti eseguiti dalle Volanti, scaturiti da controlli apparentemente di routine su un’auto incidentata e su un veicolo fermato per una manovra sospetta.

In entrambi i casi, gli agenti hanno rinvenuto cocaina e crack già suddivisi in dosi, denaro contante e smartphone utilizzati per l’organizzazione delle cessioni.

Tre assuntori, intercettati nel corso delle operazioni all’apice delle cessioni, sono stati sanzionati amministrativamente e segnalati alla Prefettura.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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