(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ROMA. TRASTEVERE: CONTROLLI DELLA POLIZIA DI STATO NEI LUOGHI DELLA MOVIDA. UN ARRESTO, DUE DENUNCE E SANZIONI AMMINISTARTIVE PER 20 MILA EURO.
Tra le piazze gremite di giovani, turisti e residenti che ogni fine settimana animano il cuore pulsante della nightlife romana, la Polizia di Stato ha messo in campo un servizio straordinario di controllo orientato al contrasto dei reati predatori e dello spaccio di sostanze stupefacenti ed alla tutela della sicurezza urbana.
L’operazione, coordinata dal Commissariato di P.S. Trastevere, si è sviluppata lungo le direttrici maggiormente interessate dai flussi del divertimento serale: da Piazza Trilussa a Ponte Sisto, passando per Piazza Sonnino, la Scalinata del Tamburino, Piazza San Calisto, Piazza Santa Maria in Trastevere e viale di Trastevere.
Nel corso delle attività sono state identificate 91 persone e controllati 5 veicoli.
Il bilancio operativo restituisce, inoltre, un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e due denunce all’Autorità Giudiziaria, rispettivamente per ricettazione e per frode in commercio.
Sul fronte della sicurezza urbana, particolare attenzione è stata rivolta agli esercizi commerciali che, soprattutto nelle ore serali e notturne, rappresentano punti di riferimento per i frequentatori della movida trasteverina.
All’esito di un controllo effettuato presso un’attività di somministrazione e vendita di alimenti situata in viale di Trastevere, gli operatori hanno rilevato numerose irregolarità in materia di lavoro e sicurezza alimentare.
Gli accertamenti hanno infatti consentito di individuare lavoratori impiegati senza regolare contratto e gravi violazioni della normativa HACCP, tra cui l’assenza della necessaria tracciabilità dei prodotti alimentari.
Le irregolarità riscontrate hanno comportato l’elevazione di cinque sanzioni amministrative per un importo complessivo di 20.000 euro.
Contestualmente, si è provveduto alla distruzione di circa 4 chilogrammi di alimenti di dubbia provenienza, mentre gli esiti dell’attività ispettiva sono stati trasmessi alla competente ASL per gli ulteriori approfondimenti di competenza.
L’operazione si inserisce nel quadro della strategia di controllo predisposta dalla Questura di Roma e che coniuga attività di prevenzione e controlli amministrativi nell’obiettivo di tutelare la vivibilità degli spazi urbani e contrastare i fenomeni di degrado e di criminalità diffusa.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
