Di Luca Franceschi
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Una manifestazione per la liberazione si è svolta il 25 aprile a Roma presso il Parco Schuster, caratterizzata da un’atmosfera festosa e pacifica in una bella giornata di sole. L’evento ha riunito famiglie e bambini con interventi musicali, poiché la celebrazione della liberazione rappresenta innanzitutto un momento di gioia condivisa. Per coloro che ritengono questa festa “divisiva”, i fatti dimostrano il contrario.
Durante la manifestazione si è verificato un episodio violento ancora in corso di chiarimento. Un uomo probabilmente giovane, con il volto coperto dal casco, ha aperto il fuoco con una pistola ad aria, ferendo al volto e alla spalla due partecipanti che indossavano il fazzoletto dell’Anpi, simbolo in cui molti si riconoscono.
L’episodio risulta particolarmente significativo considerando che nella stessa mattinata era stata approvata l’ennesima normativa sulla sicurezza. Tuttavia, misure di questo genere evidentemente non tutelano chi si impegna a favore dell’antifascismo. I due feriti, una donna e un uomo, hanno fortunatamente subito lesioni non gravi e hanno presentato regolare denuncia dopo aver ricevuto i soccorsi necessari.
Ai due feriti va espressa la totale solidarietà. L’accaduto rappresenta un segnale allarmante che deve spingere a non arretrare di fronte alle minacce reazionarie che tentano di erodere le fondamenta della democrazia. Quest’ultima va difesa mediante la richiesta insistente di scioglimento delle organizzazioni neofasciste e attraverso un fronte comune contro coloro che negano il valore del 25 aprile come data fondativa della Repubblica, nata dalla Resistenza.
