(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Grande Italia alla Coppa del Mondo di enduro
Calonaci è secondo e Francardo terzo a Canazei
È ancora grande Italia in Val di Fassa per la terza tappa della UCI Enduro World Cup.
Lo scorso anno giunse il primo podio per l’altoatesina Nadine Ellecosta e in questo intenso fine settimana di Canazei sono giunti due risultati straordinari per i colori azzurri, grazie al toscano di Volterra Tommaso Calonaci e al ligure di Diano San Pietro Tommaso Francardo, rispettivamente secondo e terzo al termine delle due giornate di gara.
E per loro si tratta del miglior piazzamento in carriera.
Seconda giornata con qualche sbavatura invece per Nadine Ellecosta, che ha chiuso sesta.
Per il Val di Fassa Bike District si tratta dell’undicesimo appuntamento internazionale dedicato all’enduro, con 500 gli atleti al via in rappresentanza di 31 nazioni.
Dopo la giornata molto positiva del sabato, al termine della quale Calonaci (Ottoracing Technology) si era addirittura posizionato al comando della classifica Elite, dopo le tre prove speciali disputate, con Tommaso Francardo quinto, la domenica ha però cambiato completamente volto.
Una violenta cella temporalesca ha raggiunto la Val di Fassa proprio mentre gli Elite Men stavano raggiungendo la partenza della PS4 Titans.
La forte attività elettrica ha imposto l’immediato stop degli impianti di risalita, costringendo la Direzione Gara a sospendere la competizione e a far rientrare tutti gli atleti al paddock, mettendo al primo posto la sicurezza di rider, marshal e personale lungo il percorso.
Dopo circa un’ora di attesa, la decisione è stata quella di annullare le prove speciali 4, 5 e 6 per gli Elite Men e riprendere la gara unicamente sull’ultima speciale, la PS7 Ciasates.
Ma gli azzurri non si sono certo scoraggiati, nonostante la straordinaria prova dell’olandese Tristan Bogaard risultato il più veloce anche sulla Ciasates World Champs, recuperando 6 secondi su Calonaci e conquistando la sua prima vittoria in Coppa del Mondo con appena sei decimi di secondo di vantaggio sull’italiano.
Alle spalle dell’olandese, Tommaso Calonaci ha chiuso uno splendido secondo posto, mentre Tommaso Francardo, autore di una gara di grande costanza e di un’ottima prestazione sull’ultima speciale bagnata, è risalito fino alla terza posizione.
Tra le donne elite, il Day 1 si era chiuso nel segno di Ella Conolly.
Il Day 2, però, ha cambiato completamente scenario, anche a seguito della situazione meteo, con relativa chiusura impianti, con solo le Ps Titans e Ciasates ad essere svolte regolarmente.
Proprio sotto la pioggia la francese Mélanie Pugin ha costruito la rimonta di ben 6 posizioni e la vittoria finale davanti lla fuoriclasse inglese.
Prima delle italiane Nadine Ellecosta, sesta a 1’06”, ma con la soddisfazione di aver vinto una speciale sabato.
Tra gli Junior Men, spicca il podio di Lorenzo Cesari, terzo nella gara vinta dall’australiano Harper.
LA GARA OPEN.
Anche la categoria open, pur essendo partita già alle 8,30, non ha potuto svolgere integralmente il programma, portando a termine nelle due giornate 5 prove speciali sulle 7 previste.
Il miglior tempo lo ha fatto registrare lo sloveno Maks Struna con un progressivo di 29’59″493, precedendo di 25″152 sullo slovacco Richard Tandara.
Ottime prestazioni poi per il giovane trentino di Lavis (anno 2009) Christian Tonazzoli addirittura terzo a 44″609, seguito dall’infaticabile perginese Martino Fruet quarto a 3″681, ma miglior master di giornata.
Nelle graduatorie di categoria Tonazzoli è il secondo junior, alle spalle di Tandara, mentre Martino Fruet è il primo della Master 45-49.
L’unica sfida che si è conclusa regolarmente disputando tutte e 7 le Ps è stata la E-Enduro Open, con affermazione di Bruno Zanchi su Davide Burioli, quarto il fiemmese Fabio Corradini a 3’08” dal vincitore.
BILANCIO.
Per il Comitato Organizzatore presieduto da William Basilico un fine settimana difficile per le inevitabili decisioni di ridurre il programma, anche a causa della chiusura temporanea per temporale di alcuni impianti di risalita.
Ma come si dice sempre in questi casi: la sicurezza dei bikers è sempre prioritaria.
La Val di Fassa si è comunque confermata destinazione per l’enduro mountain bike di primo piano a livello internazionale, con una squadra di volontari e addetti al percorso decisamente professionale.
Le interviste
Tommaso Calonaci (secondo classificato): « È stato un week-end bellissimo, non credo ancora in questo podio.
Sabato ho subito trovato un grande feeling con la bicicletta, ho spinto sin da subito dando tutto quello che avevo.
Peccato per il maltempo di oggi, ma comunque mi sono ben comportato anche nell’ultima speciale ed è arrivato un secondo posto fantastico, il primo podio in carriera.
Poi averlo ottenuto in Val di Fassa, nella gara di casa vale doppio».
Tommaso Francardo (terzo classificato): «Era tanto tempo che sognavo una gara di questo livello.
Sabato una straordinaria vittoria di speciale, poi qualche errore di troppo.
Ma stamattina mi ero svegliato particolarmente determinato per cercare di centrare il tanto ambito podio.
Ho fatto un’ultima prova cercando di dare il massimo ed è andata molto bene.
Sono strafelice».
Nadine Ellecosta (sesta classificata): «La prima giornata è andata abbastanza bene, con qualche problemino nella prima speciale, ma con il miglior tempo nella seconda.
Oggi invece non sono partita con l’approccio adeguato, ho fatto subito fatica e non ho trovato il ritmo.
Poi è arrivato anche il temporale e la sospensione di due prove, sfumando il sogno di rimonta.
Sono sesta, sono sempre a ridosso delle posizione di vertice, ma devo migliorare ancora».
Willy Basilico (presidente Comitato Organizzatore): «La quattro giorni è iniziata subito con la consegna di un riconoscimento importante da parte di Uci e Warner Bros che certifica la qualità del nostro lavoro.
Premio che voglio condividere con lo staff e i collaboratori che danno un apporto di grande professionalità.
È andato tutto bene, purtroppo nel primo pomeriggio sono arrivati forti temporali costringendo gli impianti ad effettuare delle soste e compromettendo così i trasferimenti degli atleti.
Siamo comunque riusciti ad allestire l’ultima prova speciale che garantisce validità e punti per gli atleti.
Sono decisamente soddisfatto».

