Di Luca Franceschi
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Rifondazione Comunista esprime il suo pieno sostegno agli scioperi della scuola indetti per il 7 maggio, mobilitazione che intende contestare la riforma degli istituti tecnici promossa dal governo Meloni-Valditara. La formazione scolastica rimane al centro dello scontro politico tra la sinistra radicale e l’esecutivo.
Il governo persegue ancora una volta un modello di istruzione che la sinistra radicale giudica profondamente classista, oltre che completamente asservito alle rivendicazioni del mondo imprenditoriale italiano. Questo orientamento emerge chiaramente dalle scelte operate in materia di politica scolastica.
Il controverso curriculum 4+2 che il governo intende implementare negli istituti tecnici comporta una riduzione significativa delle ore dedicate alla didattica. Gli effetti negativi si concentrano soprattutto sulle discipline scientifiche e sull’insegnamento delle lingue straniere. Secondo Rifondazione, questa misura rappresenta un arretramento verso modelli educativi superati, quando gli istituti tecnici erano considerati semplicemente come canali di apprendistato manuale.
Tuttavia, secondo il partito, la formazione che il governo sembra voler promuovere non risponde adeguatamente alle sfide storiche che l’automazione e l’intelligenza artificiale pongono con crescente urgenza. L’intento reale sarebbe quello di produrre una manodopera scarsamente qualificata, facilmente intercambiabile, destinata a un sistema produttivo sempre meno innovativo e sempre più disposto a competere attraverso lo sfruttamento del lavoro povero e precario.
Una riforma dei corsi tecnici è effettivamente necessaria, ma deve necessariamente basarsi sul rafforzamento di conoscenze e percorsi formativi capaci di stimolare la creatività, lo sviluppo del pensiero critico e la capacità di affrontare sfide crescentemente complesse.
L’esecutivo invece non solo procede nella direzione opposta, ma continua inoltre a ridurre sistematicamente i finanziamenti e gli organici destinati alla scuola pubblica. Parallelamente, lo stesso governo trova straordinari e costanti finanziamenti per le spese militari e per l’escalation bellica. Tale comportamento rappresenta, secondo Rifondazione, un capovolgimento totale dei principi costituzionali che dovrebbero guidare l’azione dello Stato.
Rifondazione Comunista invita il personale scolastico e tutte le comunità educanti a partecipare attivamente alle mobilitazioni in corso. Il partito ribadisce inoltre l’importanza della Scuola della Costituzione, quella che ha come obiettivo primario la crescita formativa degli studenti e non il profitto aziendale.
