Di Luca Franceschi
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Una svastica è stata scoperta all’interno dei bagni dello stabilimento ex Oto Melara. Il ritrovamento della scritta ha immediatamente suscitato reazioni indignate da parte del mondo politico locale. Jacopo Ricciardi, Segretario Regionale di Rifondazione Comunista, e Luca Marchi, Segretario spezzino dello stesso partito, hanno definito l’accaduto non come un semplice atto di vandalismo, ma come una provocazione di grave entità.
I due esponenti hanno sottolineato come la scritta rappresenti un’offesa diretta alla storia antifascista della città e al movimento operaio. La circostanza assume particolare rilievo in prossimità del 25 aprile, data che commemora la liberazione dal fascismo e che quest’anno assume un significato ancora più profondo per la comunità spezzina.
Proprio in questa giornata viene infatti ricordato il sacrificio di quattro operai dell’ex Oto Melara, i quali furono deportati nei campi di concentramento di Mauthausen per aver partecipato attivamente agli scioperi del marzo 1944, divenendo così simboli della resistenza operaia al regime nazifascista.
Rifondazione Comunista ribadisce con fermezza che nella città della Spezia non vi è alcuno spazio per manifestazioni di razzismo, xenofobia e richiami all’ideologia fascista. Il messaggio è chiaro: tali episodi non verranno tollerati e devono essere contrastati con determinazione dall’intera comunità.
