Di Luca Franceschi
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Rifondazione Comunista ha raggiunto un traguardo importante nella sua campagna per la giustizia fiscale. Il segretario nazionale Maurizio Acerbo annuncia che sono state raccolte 50.000 firme, la soglia necessaria per depositare in parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare volta a introdurre una tassazione sui milionari.
La proposta prevede l’applicazione della patrimoniale a partire da 2 milioni di euro, con l’esclusione della prima casa dal computo. Parallelamente, la proposta include l’adeguamento della tassa di successione alla media europea, con soglia di applicazione fissata a 1 milione di euro.
Secondo quanto evidenziato da Acerbo, il carico fiscale interesserebbe meno dell’1% della popolazione italiana. Si tratta quindi di una misura che colpirebbe esclusivamente i ceti più abbienti, lasciando inalterata la situazione della stragrande maggioranza dei cittadini.
Nonostante il raggiungimento della quota di firme necessaria, Acerbo non intende fermarsi. Il leader della formazione comunista invita a proseguire la raccolta di adesioni per raccogliere centinaia di migliaia di firme aggiuntive. L’obiettivo è superare le resistenze politiche e mediatiche che provengono dai ceti privilegiati.
Acerbo rivolge inoltre un appello a favore di un allargamento della coalizione. Invita altri partiti e organizzazioni a aderire alla campagna promossa dal comitato unpercentoequo.it, per dare maggior forza al movimento fiscale e aumentare le possibilità di approvazione della legge in sede parlamentare.
