Di Luca Franceschi
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# Santo Sepolcro, la presa di posizione di Acerbo
Il governo israeliano, definito come fascista e fondamentalista, ha impedito al cardinale Pizzaballa di accedere al Santo Sepolcro per celebrare la messa nella giornata della Domenica delle Palme. Un gesto che, secondo quanto affermato, rappresenta una violazione della libertà religiosa.
Di fronte a questa situazione, Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, rivolge un appello alle massime cariche dello Stato italiano. Acerbo invita il ministro degli Esteri Tajani, il ministro della Difesa Crosetto e il vicepremier Salvini, insieme alla presidente del Consiglio Meloni, a dimostrare di essere autentici sovranisti cristiani.
La proposta è concreta: l’Italia dovrebbe procedere al ritiro dell’ambasciatore da Tel Aviv e interrompere la cooperazione militare con lo Stato israeliano, considerato una realtà terrorista. Secondo il segretario comunista, tali misure rappresenterebbero una risposta coerente all’accaduto.
Acerbo solleva inoltre una questione relativa alla presenza militare italiana. Chiede infatti per quale motivo l’Italia continui a concedere l’utilizzo delle proprie basi militari per quella che definisce come una guerra illegale condotta da Netanyahu e Trump contro l’Iran, evidenziando una contraddizione nei principi dichiarati dalle istituzioni italiane.
