(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Questa mattina, presso la sede del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Roma, in via Ugo Amaldi 8, si è svolta la cerimonia di piantumazione di un ulivo proveniente da Israele in memoria di Giovanni Palatucci, funzionario della Polizia di Stato che – come Commissario e poi Questore reggente di Fiume – salvò dal 1939 al 1944 circa 5.000 ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti, dichiarato “Giusto tra le Nazioni”.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Keren Kayemeth LeIsrael Italia (KKL), ha rappresentato un momento di profonda riflessione sui valori della responsabilità, del coraggio e della tutela dei diritti umani.
Alla cerimonia hanno preso parte il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie, Prefetto Carmine Belfiore, il Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica, Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Luigi Rinella, l’Ambasciatore d’Israele in Italia, S.E. Jonathan Peled e il Presidente della Fondazione KKL Italia, Andrea Alcalay.
L’ulivo, simbolo universale di pace e memoria, resterà custodito presso il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Roma quale testimonianza concreta e permanente di un impegno che attraversa il tempo: quello di una Polizia sempre più vicina ai cittadini e attenta alla difesa dei valori costituzionali e dei diritti fondamentali.
Un segno tangibile che rinnova, anche nel presente, l’eredità morale di chi ha scelto di mettere la propria vita al servizio degli altri.
